Maglie ritirate Serie A

Tutte le maglie ritirate in Serie A, da Baresi ad Astori

L’abitudine di ritirare dei numeri di maglia è tipica dello sport professionistico americano, ma dalla fine del secolo scorso è stata adottata anche dagli sport europei, e in particolare dal calcio. Non accade spesso, ma quando accade è davvero per qualche occasione speciale. In questo articolo vi mostreremo tutte le maglie ritirate in Serie A, considerando le squadre che vi prenderanno parte nella stagione 2021/22.

Le 11 maglie ritirate dalla Serie A 2021/22

In questa infografica le 11 casacche che non potranno essere più indossate dai vari club di Serie A coinvolti. Tra questi Milan, Inter, Napoli, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Atalanta e Genoa. Squadre grandi ma anche medie o medio-piccole, perché in questi casi non conta quanti scudetti o coppe ci siano in bacheca, non importa quale considerazione il club tal dei tali abbia nelle quote sul calcio. A contare qui sono la memoria, la riconoscenza e l’attaccamento ai colori.

I miti: D10s, ma anche Baggio

La morte di Diego Armando Maradona ha portato addirittura a cambiare l’intitolazione di un intero stadio, perché per la maglia indossata dal fuoriclasse argentino al Napoli tutto era già stato fatto parecchi anni prima. Fuori dall’attuale Serie A, la numero 10 non si può indossare nemmeno al Brescia: un piccolo omaggio della squadra lombarda ai 4 anni che il codino più famoso al mondo trascorse prima di ritirarsi. Quattro anni in cui Baggio si ripropose ancora una volta ad altissimi livelli, portando al contempo il Brescia spesso e volentieri nella parte sinistra della classifica e a una considerazione maggiore nelle quote della Serie A. Lo testimonia il settimo posto del 2000/01, miglior piazzamento di sempre nella storia del club, per quanto riguarda la massima serie.

Anche senza scomodare autentiche divinità come Maradona e Baggio, la numero 10 è stata ritirata anche in altre piazze. Si pensi a Livorno e Bari con Igor Protti, bomber indimenticabile e vero asso nella manica sia per i fanta-manager che per gli appassionati di scommesse sui marcatori. Ricordiamo che Protti è l’unico, insieme a Dario Hubner, ad aver vinto la classifica dei cannonieri in Serie A, in Serie B e in Serie C.

Le tragedie e il ricordo

Spesso una maglia viene ritirata per la straordinarietà delle prestazioni offerte da un giocatore con una determinata casacca, ma non sempre è così. Capita purtroppo che gesti del genere siano tentativi di onorare la memoria di atleti e ragazzi scomparsi prematuramente. Vengono in mente i casi di Niccolò Galli e naturalmente Davide Astori, ma la lista è molto più lunga. Si pensi a Piermario Morosini, la cui 25 non verrà più indossata né dal Vicenza né dal Livorno, oppure al Chievo con Mayele, all’Atalanta con Pisani, al Brescia con Mero.

Maglie ritirate in Serie A: c’è chi dice no

A volte il gesto di ritirare la maglia subisce ripensamenti, come nel caso di Ciccio Tavano a Empoli. Ci sono invece casi in cui il club ha proposto il ritiro ma è stato il giocatore a rifiutare. Il più famoso di questi è certamente Alessandro Del Piero. Dopo il suo ritiro la Juventus propose di ritirare la maglia numero 10, ma il fuoriclasse veneto declinò gentilmente, con una motivazione che è nobile e condivisibile: “La maglia numero 10 della Juve deve essere indossata, non ritirata. È bello che i bambini possano sognare di indossarla, un giorno”.

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