Quanto guadagna chi vince la Champions League e i conti delle 4 squadre italiane

Quanto guadagna chi vince la Champions League e i conti delle 4 squadre italiane

La stagione del calcio da club, nazionale e internazionale, volge al termine e lo fa tra feroci polemiche. Il mancato “golpe” del progetto Superlega ha fatto emergere le difficoltà economiche di un sistema che comunque distribuisce tantissimi soldi. Oggi andiamo a scoprire quanto guadagna chi vince la Champions League 2020/21, ma anche quanto hanno incassato le 4 italiane partecipanti: Juventus, Inter, Atalanta e Lazio. Infine, una curiosità sugli arbitri.

Quanto guadagna chi vince la Champions League 2020/21

Partiamo come sempre dai numeri. Di seguito scoprirete quanto potrebbero guadagnare Manchester City e Chelsea in caso di vittoria della Champions League, ma anche quanto hanno guadagnato tutte le altre squadre eliminate fino ai quarti, esclusa la parte relativa al market pool UEFA. Per le 4 italiane, invece, abbiamo semplicemente aggiunto la quota del Market Pool relativa al posizionamento dello scorso campionato.

Market Pool UEFA, come funziona

Oggi molti parlano di Market Pool UEFA, ovvero il sistema che la federazione che governa il calcio europeo usa per redistribuire il denaro alle squadre partecipanti, su varie basi. Andiamo allora a vedere i criteri di tale redistribuzione, e una possibile stima sulle quantità.

L’ammontare del Market Pool UEFA per la Champions League 2020/21 è noto, ovvero 292 milioni di euro. Di questo denaro, un 50% viene redistribuito sulla base dei piazzamenti nel campionato nazionale precedente (Market Pool 1), mentre il rimanente 50% viene assegnato in base al numero di partite che ciascuna squadra ha giocato nell’attuale edizione della Champions League (Market Pool 2).

Per quanto riguarda la Serie A, le cifre del Market Pool 1 sono note:

  • Juventus (vincitrice) 10 milioni
  • Inter (seconda) 7,5 milioni
  • Atalanta (terza) 5 milioni
  • Lazio (quarta) 2,5 milioni

 

Market Pool 2 UEFA: le cifre delle italiane 2019/20

Per quanto riguarda la parte relativa ai diritti tv per i match giocati, indovinare le cifre di questa stagione è difficile come azzeccare il risultato esatto di una partita. Infatti conosciamo l’ammontare globale della parte di Market Pool UEFA dedicata a questo scopo (141 milioni di euro), ma non possiamo conoscere l’esatta distribuzione a ciascuna squadra. Come riferimento per il Market Pool 2 prendiamo allora le cifre incassate dalle italiane per la passata edizione:

  • Atalanta (quarti): 7,3 milioni
  • Juventus (ottavi): 6,5 milioni
  • Napoli (ottavi): 6,5 milioni
  • Inter (fase a gironi): 4,8 milioni

 

Le proiezioni delle italiane per il Market Pool 2 UEFA 2020/21

Come si può vedere, l’Atalanta ha incassato più denaro di tutte le altre italiane, essendo stata l’unica squadra capace di arrivare ai quarti di finale. Juve e Napoli erano invece uscite agli ottavi di finale, mentre l’Inter non aveva superato la fase a gironi. Qualora le cifre dell’edizione in corso dovessero essere identiche, le italiane incasserebbero questa cifra di Market Pool 2:

  • Juventus (ottavi): 6,5 milioni
  • Atalanta (ottavi): 6,5 milioni
  • Lazio (ottavi): 6,5 milioni
  • Inter (fase a gironi): 4,8 milioni

 

Di conseguenza, il totale guadagnato dalle squadre italiane nella Champions League 2020/21 sarebbe il seguente:

  • Juventus 84,65 milioni di €
  • Lazio 54,54 milioni di €
  • Inter 52,38 milioni di €
  • Atalanta 51,69 milioni di €

 

Per quanto riguarda il futuro, non si conoscono ancora le quote sul calcio relative al prossimo campionato. L’unica certezza riguarda l’Inter, anche in relazione al Market Pool 1. I nerazzurri incasseranno sicuramente i 10 milioni spettanti alla squadra terminata in prima posizione. Le altre posizioni devono ancora essere determinate. Le cifre ballano tra 0 (per la squadra che chiuderà al quinto posto) e 7,5 milioni (per la seconda classificata).

Manchester City o Chelsea, quanti soldi “ballano”

Le quote della Champions League dicono che il Manchester City è nettamente favorito per la vittoria di questa edizione della Champions League, ma sottovalutare il Chelsea sarebbe gravissimo anche perché si parla di partita secca. Di sicuro in palio c’è un trofeo che il Chelsea ha conquistato una volta, mentre per il City sarebbe una prima volta assoluta. Tra le certezze c’è anche la quota di 4 milioni di euro, che la UEFA ha stabilito come “premio partita” per la sola finale. A questa cifra andrebbero aggiunti anche gli 8,5 milioni di euro spettanti alla vincitrice della Supercoppa europea, competizione in gara secca a cui hanno accesso le vincitrici delle attuali edizioni di Champions ed Europa League. Tutti da stabilire, invece, i guadagni potenziali relativi alla partecipazione al Mondiale per Club FIFA, oltre ovviamente alle quote derivanti dagli sponsor.

Quanto guadagna un arbitro in Champions League

Chiudiamo con una curiosità, perché è vero che i principali protagonisti delle partite sono sempre i calciatori, ma è anche vero che i direttori di gara hanno un peso rilevantissimo. Ma quanto guadagna un arbitro in Champions League? Secondo i dati ufficiali UEFA pubblicati da Calcio&Finanza, gli arbitri sono divisi in due categorie: first ed elite, dove questi ultimi percepiscono compensi più alti. Le cifre incassate da un arbitro di Champions o Europa League variano da 2.700 a 5.000€ a partita per la prima parte della stagione, mentre dai quarti di finale in poi la forbice si alza, da 3.700 a 6.000€ a partita. A queste vanno aggiunti vari rimborsi, quantificabili in circa 200€ al giorno per le varie trasferte, compresi ovviamente i giorni di partenza e rientro a casa.

Crediti immagine: Getty Images

X