Mondiale per club 2021 trofeo

Mondiale per club 2021: Chelsea a caccia della prima volta, Palmeiras outsider

Sta per prendere vita negli Emirati Arabi l’appuntamento con il Mondiale per club 2021. Schiacciato da un calendario già fittissimo, il calcio internazionale trova spazio per il torneo erede della vecchia Coppa Intercontinentale, giunto all’ultima, tormentata, edizione prima della rivoluzionaria riforma che dovrebbe vedere la luce nel 2023. Chelsea favorito, ma attenzione al Palmeiras campione del Sudamerica.

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Mondiale per club 2021: la presentazione

Dopo due rinvii temporali ed uno geografico, è tutto pronto per la 18a edizione del Mondiale per club, in programma negli Emirati Arabi Uniti dal 3 al 12 febbraio. Il 2021 sarebbe dovuto essere l’anno zero per la manifestazione tanto cara alla Fifa, che nel 2019 aveva ideato la rivoluzione spostando la competizione in estate con cadenza quadriennale e stravolgendo il format con l’allargamento a 24 squadre.

Il progetto “Cina 2021”, tuttavia, è stato spazzato via dalla pandemia di Coronavirus, visto lo slittamento di 12 mesi di Euro 2020 e Coppa America. Il “Mondiale 2.0”, salvo altri colpi di scena, vedrà quindi la luce solo nel 2023. Ma l’edizione 2021, spostata in Giappone e prevista a dicembre, ha comunque subito un altro slittamento vista la rinuncia dei nipponici a causa dell’emergenza sanitaria. Ecco, così, il piano d’emergenza che ha riportato il torneo negli Emirati Arabi, già sede del torneo nel 2009, nel 2010, nel 2017 e nel 2018.

Mondiale per club 2021, partecipanti e calendario

La formula del Mondiale per club 2021 sarà quella consolidata. A differenza di quanto accaduto nell’edizione 2020, tuttavia, le squadre partecipanti saranno sette, e non sei. Si tratta delle vincitrici delle massime competizioni continentali di Africa, America centro-settentrionale, Asia, Europa, Sud America e Oceania alle quali si aggiunge il club campione nazionale del paese ospitante, In questo caso l’Al-Jazira, che sfiderà i campioni d’Oceania del Pirae, prima formazione tahitiana nella storia del torneo, nel primo turno, in programma il 3 febbraio e cancellato nel 2020 a causa del ritiro dell’Auckland City, che diede via libera senza giocare ai campioni d’Asia dell’Al-Duhail.

Palmeiras e Chelsea sono già ammesse alle semifinali dell’8 e 9 febbraio: i brasiliani affronteranno la vincente della sfida tra i campioni d’Africa, gli egiziani dell’Al-Ahly e quelli del Centroamerica, i messicani del Monterrey, gli inglesi una tra i sauditi dell’Al-Hilal, campioni d’Asia, e la vincente del primo turno. Otto le partite in programma, compreso lo spareggio per il quinto posto che opporrà le squadre sconfitte nel primo turno, equamente divise tra due stadi, entrambi nella città di Abu Dhabi: lo stadio Al-Nahyan e il Mohammed bin Zayed, dove si svolgerà anche la finalissima del 12 febbraio. Dato il grande equilibrio, presumibilmente Chelsea a parte, è sempre consigliabile tenere un occhio alle partite e uno alle quote delle scommesse live.

Mondiale per club story, un affare solo europeo e sudamericano

La classica finale tra Europa e Sudamerica, remake della vecchia Intercontinentale, è la più “gettonata” nella storia del Mondiale per club, essendosi giocata in 11 edizioni su 17, con netta supremazia delle squadre del Vecchio Continente, vincitrici in otto occasioni. Sono nel complesso 13 le vittorie conquistate da formazioni europee, che sollevano il trofeo da otto anni consecutivi, mentre le sudamericane hanno trionfato nelle altre quattro edizioni. Compresa la prima, quella “sperimentale” del 2000, vinta ai rigori dal Corinthians sul Vasco da Gama, l’unica nella quale l’Europa ha mancato l’accesso alla finale. E a proposito di extra-time, vi consigliamo di ripassare la nostra guida sulle modalità per scommettere sui tempi supplementari.

La vincitrice della Uefa Champions League si è trovata a contendere il titolo a una sfidante non sudamericana per tre volte negli ultimi cinque anni, compresa l’ultima edizione, quando i messicani del Tigres furono sconfitti solo di misura dal Bayern Monaco dopo aver eliminato in semifinale proprio il Palmeiras. Africa e Asia si sono equamente divise le altre quattro finali “bucate” dalle sudamericane: i congolesi del Mazembe furono sconfitti per 3-0 dall’Inter nel 2010, i marocchini del Raja Casablanca battuti 2-0 dal Bayern Monaco tre anni più tardi, mentre nel 2016 e nel 2018 il Real Madrid spezzò i sogni dei giapponesi del Kashima Antlers e degli emiratini dell’Al-Ain.

Mondiale per club 2021, favorite e pronostico: la variabile Coppa d’Africa

Comunque vada, l’edizione 2022 del Mondiale per club vedrà un nome nuovo nell’albo d’oro, guidato dal Real Madrid con quattro successi, davanti al Barcellona con tre. Nessuna delle squadre partecipanti, compresi Chelsea e Palmeiras, le favorite per l’accesso alla finale, hanno infatti mai vinto la competizione. Con essa, anzi, i Blues hanno un conto aperto, essendo l’ultima formazione europea ad aver perso una finale, quella del 2012 contro il Corinthians.

Inglesi pronti per un nuovo assalto, quindi, così come il Palmeiras, prima sudamericana a partecipare al torneo per due anni di fila. Il Verdao proverà a giocarsi le proprie carte forte anche del fatto di essere l’unica squadra insieme al Monterrey, probabile avversaria dei brasiliani in semifinale, che non risentirà della contemporaneità con la Coppa d’Africa. Variabile, questa, che graverà per la prima volta sulla competizione, vista l’inedita collocazione temporale, togliendo giocatori più o meno importanti a tutte le altre rappresentanti, compreso il Chelsea, privo del portiere senegalese Edouard Mendy. Lo spostamento del torneo a febbraio, nonché un’analisi delle quote aggiornate sul Mondiale per club, indirizza quindi ulteriormente il pronostico a favore degli inglesi, considerando il fatto che il Palmeiras non gioca una partita ufficiale da metà dicembre, quando si è concluso il Brasileirao.

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Crediti Immagine: Getty Images

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