I giocatori più sottovalutati nel calcio, di ieri e di oggi

I giocatori più sottovalutati nel calcio, di ieri e di oggi

Le carriere dei calciatori prendono a volte parabole strane, perché è vero che esistono i predestinati ma sono pochissimi: tutti gli altri devono scavarsi il proprio percorso. Ci sono giocatori che raramente finiscono sui titoli dei giornali, atleti che giocano ad alti livelli ma rimanendo sempre un po’ nella penombra, altri che nascono nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Oggi ci occupiamo di loro, dei giocatori più sottovalutati nel calcio, di ieri e di oggi.

Giroud e i suoi fratelli: i calciatori più sottovalutati

Il meraviglioso gol in rovesciata di Olivier Giroud, che ha deciso il match di andata degli ottavi di finale di Champions League tra Chelsea e Atletico Madrid, è sembrato un po’ il manifesto di una categoria: i giocatori sottovalutati, quelli sempre sul piede di partenza o che molti battezzano come bolliti o esuberi. Ma che alla fine sono sempre là, a scrivere a modo loro pagine di storia del calcio. Questa infografica è tutta per loro.

Sottovalutati sì, ma non dagli allenatori

Si diceva di Olivier Giroud, giocatore poco appariscente ma di enorme sostanza e infatti spesso e volentieri titolare, sia nell’ultimo Arsenal di Wenger, sia nella Francia campione del mondo di Deschamps, sia nel Chelsea. In particolare ai Blues è sembrato spesso in discussione, messo ai margini o pronto alla cessione, ma poi ha quasi sempre giocato sia con Conte, che con Sarri che con Lampard e adesso Tuchel. Il campo dice che con Giroud in campo (autore fin qui di 5 gol) il Chelsea è in grande crescita di considerazione nelle quote per la Champions League.

Casi abbastanza simili se ne sono ritrovati spesso nella storia recente del calcio. Si pensi a Mario Mandzukic, al quale Max Allegri non avrebbe davvero mai rinunciato. E che dire di Marco Delvecchio? Alla Roma partiva spesso in seconda fila dietro nomi più forti o altisonanti, ma quando c’era bisogno di qualità e sacrificio l’allenatore sapeva di poter contare sul suo contributo.

Veretout e Kessié, non chiamateli rigoristi

Per gli appassionati di fantacalcio, un centrocampista che è anche rigorista è un patrimonio di valore assoluto. Tuttavia a volte si tende a identificare questo tipo di calciatori come specialisti e poco altro. Dopo i buoni anni in viola, Jordan Veretout ha portato alla Roma la sua qualità fatta di geometrie, verticalizzazioni, tiri da fuori, assist. E poi sì, quell’essere così implacabile dal dischetto. Un caso analogo è quello di Franck Kessié al Milan, decisamente più bistrattato di Veretout ma in buona parte perché arrivato al Milan con aspettative molto alte dopo l’esperienza all’Atalanta. Entrambi sono dei target di primo piano per il fantacalcio, ma anche nelle scommesse, per il loro talento di cecchini infallibili dal dischetto.

Soriano, bomber per caso o no?

Roberto Soriano sembrava avviato sul percorso dei trequartisti smarritisi per strada, nel limbo degli incompiuti propedeutico al viale del tramonto. Un po’ come i Suso, i Birsa, i Felipe Anderson e i Diego Perotti. Poi però arriva a Bologna e ritrova Sinisa Mihajlovic in panchina, come ai tempi della Sampdoria. Scatta in lui qualcosa che lo porta a una crescita costante, sfociata in una stagione eccezionale come quella attuale. Mentre scriviamo Soriano ha 9 gol in campionato, a solo 1 dal suo massimo toccato in Spagna con il Siviglia. Visto il suo peso specifico nell’attacco felsineo, è facile immaginare che questo record possa venire battuto. Dunque consigliamo di monitorare bene la scommessa su Soriano marcatore nelle prossime partite del Bologna. Per maggiori informazioni è il caso di leggere la nostra guida con i consigli per le scommesse sui marcatori.

I giocatori più sottovalutati nel passato, da Beccalossi a Ginola

Le classifiche sono sempre opinabili. Dunque è normale che, seppure i 5 nomi che abbiamo scelto siano centrati, qualcuno di voi avrebbe pensato ad altri calciatori. Beccalossi e Carbone sono esempi di calciatori nati forse nel periodo sbagliato, in cui hanno dovuto affrontare una concorrenza molto forte. Per qualcun altro il rimanere un po’ defilati ha avuto più una matrice caratteriale, come nei casi di Pruzzo e Di Natale. Ginola invece è un caso abbastanza raro di francese che non riesce a essere profeta in patria. Raro ma non unico, se si pensa ad esempio al caso di Gignac, giunto fino alla finale del Mondiale per club con i messicani del Tigres.

Fra gli altri papabili ci si sarebbe potuti sbizzarrire fra Sebastian Giovinco, Agostino Di Bartolomei, il già citato Marco Delvecchio e poi ancora Emanuele Giaccherini, Stefano Eranio, Checco Moriero, Mimmo Morfeo. La lista è davvero lunga, magari ognuno di voi ne ha una tutta sua ed è anche giusto che sia così.

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