Cristiano Ronaldo via dalla Juve? Le quote e le possibili destinazioni di CR7

Cristiano Ronaldo via dalla Juve? Le quote e le possibili destinazioni di CR7

Raramente si è assistito a una concatenazione di eventi così rapida, né a un cambiamento di registro così repentino, in una squadra che ha appena vinto il campionato. L’attuale situazione della Juventus è per certi versi paradossale, considerando il ciclo vincente che è ancora in corso e che potrebbe arrivare alla doppia cifra. Tuttavia, con l’ingaggio di Andrea Pirlo in panchina potrebbe innescarsi un effetto domino di arrivi e partenze, all’insegna di un ringiovanimento della rosa e del progetto. E, quando parliamo di ringiovanimento,  impossibile non pensare a ciò che fino a poco tempo fa appariva impensabile: Cristiano Ronaldo via dalla Juve.

Cristiano Ronaldo Via dalla Juve? Le ragioni del sì e quelle del no

Due anni fa di questi tempi stavamo celebrando l’arrivo in Italia di una delle stelle più luminose che il calcio abbia mai prodotto. Ma se dopo due anni, due scudetti, 89 presenze e 65 gol, ci ritroviamo a domandarci se ne sia valsa la pena, vuol dire che non tutto è andato per il verso giusto. Parliamo soprattutto della campagna Champions, che era deludente prima dell’arrivo di Cristiano a Torino ed è rimasta tale anche con il fuoriclasse lusitano in maglia bianconera. Di certo se la coppa dalle grandi orecchie non è arrivata non è colpa di CR7, che il suo lo ha sempre fatto.  Però è altrettanto fuor di dubbio che la sua sia sempre stata una presenza ingombrante, sotto diversi aspetti. E allora cerchiamo di capire perché Cristiano Ronaldo dovrebbe andare via dalla Juve, e viceversa le ragioni che dovrebbero spingere la dirigenza bianconera a non privarsi del loro campione.

Perché CR7 può andare via

Il primo numero che viene in mente è 83, come i milioni di euro che la presenza di Cristiano Ronaldo costa ogni anno, tra ingaggio lordo e ammortamento. Non è un segreto che l’ingaggio di CR7, con quello stipendio e a 33 anni compiuti, fosse una mossa che presentava diversi rischi e che ha provocato attriti all’interno della dirigenza bianconera, con il conseguente addio di Beppe Marotta. La mossa doveva avere dei riscontri molto importanti in termini di marketing e popolarità del brand Juve, e così è stato soprattutto nel primo anno. Ma serviva qualcosa di più oltre allo scudetto, e l’involuzione della stagione appena conclusa è stata pesante anche sotto il profilo dei mancati introiti derivanti da vittorie internazionali. Ne consegue che, improvvisamente, Cristiano potrebbe diventare un lusso non più sostenibile.

Tuttavia quello economico non è l’unico aspetto che potrebbe spingere CR7 lontano da Torino. Il progetto di ricostruzione di una squadra proveniente da un ciclo vincente come quello attuale non è semplice, ma certo con l’ingaggio di Pirlo e le cessioni già messe a segno o pianificate (Matuidi, Higuain, Khedira per nominarne solo alcuni) spingono verso una direzione che potrebbe anche coinvolgere il portoghese. La sua voglia di competere per i massimi livelli (leggi Champions League) non può permettersi un altro anno di attesa, come potrebbe invece accadere con una Juve rifondata anche se intorno a lui. Tecnicamente lui ha contribuito in maniera decisiva allo scudetto con 31 gol e tanta leadership, ma il suo utilizzo ha pesato molto sugli equilibri idealmente delineati da Sarri, contribuendo a far rimanere la Juve squadra poco incline a digerire i concetti del nuovo (ormai ex) tecnico.

A tal proposito, il suo categorico rifiuto di fare l’attaccante centrale ha condizionato due volte la qualità della manovra bianconera. Da un lato per la mancanza di un punto di riferimento davanti, che ha caratterizzato per lunghissimi tratti la Juve della stagione appena terminata. Dall’altro perché il suo decentrarsi a sinistra, unito a una capacità di saltare l’uomo molto ridotta rispetto ai tempi d’oro, ha condizionato in peggio la fluidità della manovra bianconera.

I due anni di Cristiano Ronaldo alla Juventus: 2 scudetti e tanti rimpianti (Getty Images)

Perché CR7 può rimanere

Per tutto parla un dato: nelle ultime 6 partite a eliminazione diretta in Champions League, la Juventus ha segnato 7 reti. Chi le ha segnate? Proprio lui, Cristiano Ronaldo. Se tutti e 7 i gol di una squadra come la Juve portano la tua firma significa che sei un trascinatore che si esalta quando le partite diventano importanti e decisive. Da Allegri a Sarri poco è cambiato, sotto questo aspetto: la Juve in Champions League non può fare a meno della sua classe, della sua esperienza, della sua incredibile fame di vittoria.

La capacità di Cristiano di esaltarsi nei momenti che contano è certificata, ma non è l’unica ragione per cui la Juventus potrebbe decidere di tenere ancora un anno CR7. Pur volendolo considerare un esubero, si tratta di un esubero molto delicato e di collocazione difficilissima. Lui vuole sicuramente lottare per i massimi livelli ancora per una stagione almeno, ha certamente dei dubbi di poterlo fare a Torino. I malumori esternati da Cristiano nell’ultima stagione dicono di un giocatore che forse non ha tantissima fiducia in alcuni dei suoi compagni. Un rinnovamento della rosa, con conseguente aumento della qualità, potrebbe indurre CR7 a ripensarci e rimanere.

Dall’altra parte la domanda è: dove potrebbe realisticamente andare Cristiano Ronaldo per avere una chance di giocarsi ancora una volta la Champions League? Nelle ultime ore si parla di una Juve che avrebbe offerto il suo fuoriclasse a destra e a manca, dal Barcellona a un clamoroso ritorno al Real Madrid fino al Manchester City. La risposta porta però in una sola direzione: Parigi. Il PSG è l’unica società che potrebbe permettersi un ingaggio come il suo, ma è quello di Cristiano un profilo compatibile con i rossoblu parigini? Altre piste come il Qatar o gli Stati Uniti sembrano non realistiche, proprio per le ambizioni del lusitano. Dall’altro lato la Premier League non sembra il campionato ideale, per l’attuale Ronaldo. L’ipotesi di un numero 7 juventino ancora sulle sue spalle, seppure per mancanza di alternative, è tutt’altro che pellegrina.

Cristiano sì o no: tormentone di mercato in arrivo?

Tutto quello che abbiamo detto finora serve a farsi un’idea degli scenari possibili, poi saranno ovviamente i manager di squadre e calciatori a decidere. Come accade ogni estate nelle scommesse sportive, anche in questo 2020 così particolare ci prepariamo infatti a un grande classico: quello del mercato. E le voci sempre più insistenti su Cristiano Ronaldo non possono che diventare uno dei leitmotiv della prossima sessione. Tra le quote del calciomercato c’è anche quella che gioca sul grande interrogativo delle prossime settimane: Cristiano Ronaldo resta o va via? Noi vi abbiamo dato degli spunti, decidete voi quale è lo scenario che vi intriga di più o che ritenete più probabile.

Cristiano Ronaldo resta alla Juve o va via? Tutte le quote

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