Calendario F1 2020: tutti i circuiti e le date della nuova stagione
Calendario F1 2020: tutti i circuiti e le date della nuova stagione

Calendario F1 2020: tutti i circuiti e le date della nuova stagione

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La nuova stagione di F1 è ancora avvolta da un enorme punto interrogativo. Il rischio pandemia ha sconvolto ogni previsione, causato il rinvio o l’annullamento di diversi gran premi e soprattutto impedisce ad oggi di avere un calendario completo. ANche per questo la domanda più urgente non è se vedremo ancora dominio Hamilton-Mercedes o ci sarà qualcosa di nuovo, magari dal nuovo duo ferrarista Leclerc-Sainz.

Il 5 luglio parte la nuova stagione, che per adesso comprende soltanto 8 date certe.  Ad ogni modo, con bwin, potrete dilettarvi con le scommesse online non solo sul vincente del Mondiale di F1 e di ciascun Gran Premio, ma anche sulle prove, sui testa a testa e tante altre opzioni divertenti! 

Circuiti di Formula 1

Dal 1950, anno di nascita del Mondiale di Formula 1, 71 circuiti hanno ospitato almeno un Gran Premio. Silverstone, il circuito della prima gara in assoluto, è stato da allora quasi sempre presente. Al contrario ci sono diverse altre piste che negli anni sono sparite dai calendari. Con la globalizzazione della F1 nuovi paesi e nuovi circuiti si sono aggiunti, in particolarm modo da Asia ed Europa dell’Est.

F1 stagione 2020

Inizialmente erano 22 le gare previste. Poi, le note vicende hanno portato all’annullamento di 7 di esse (tra cui Montecarlo, Australia, Francia e Giappone), mentre altre 9 sono state congelate e rinviate a data da destinarsi. Il grande desiderio di ripartire, anche se per adesso con autodromi chiusi al pubblico, ha portato la FIA a stilare un calendario provvisorio, che ha richiesto il raddoppio di alcune gare. Nella fattispecie saranno il Red Bull Ring e Silverstone, ad offrire due GP a testa.

Calendario F1 2020: tutte le date ufficializzate

5 luglio – Austria (Spielberg)
12 luglio – Stiria (Spielberg)
19 luglio – Ungheria (Budapest)
2 agosto – Gran Bretagna (Silverstone)
9 agosto – Gran Premio del 70° anniversario (Silverstone)
16 agosto – Spagna (Montmelò)
30 agosto – Belgio (Spa-Francorchamps)
6 settembre – Italia (Monza)
13 settembre – Toscana (Mugello)
27 settembre – Russia (Sochi)

Poi ci sono altri GP le cui date però devono ancora essere decise. Eccoli:GP USA (Austin)
GP Messico (Mexico City)
GP Brasile (Sao Paulo)
GP Abu Dhabi (Yas Marina)
GP Vietnam (Hanoi)
GP Cina (Shangai)
GP Canada (Montreal)
GP Bahrain (Manama)

Ed ecco la presentazione dei 6 circuiti che ospiteranno le prime 8 gare della stagione.

Red Bull Ring

Sede del Gran Premio d’Austria (5 luglio) e di Stiria (12 luglio)

Questo circuito, noto già come”A1-Ring”, misura 4.326 cilometri con un totale di solo 8 curve: sei a destra e 2 a sinistra. Si trova vicino alla città di Spielberg ed ha un bellissimo panorama. Ospita gare dal 1969.

Cosa rende speciale il Gran Premio d’Austria?

Una pista davvero veloce, con poche e veloci curve e lunghi rettilinei. I piloti possono andare a tutto gas per più del 70% di ogni giro, cosa che ovviamente avvantaggia le auto più potenti e veloci. A causa delle curve in discesa, il Red Bull Ring può essere pericoloso in condizioni di pioggia.

Circuit de Catalunya

Sede del Gran Premio di Spagna (16 agosto)

Situato a 32 km da Barcellona, il circuito è dotato di una pista da 4.65km con 16 curve: 9 a mano destra e 7 a sinistra. Grandi punte di velocità sono un grande vantaggio su questo circuito, grazie ai suoi lunghi rettilinei. La pista è usata anche per diversi test durante i mesi invernali, quindi tutti i team la conoscono alla perfezione.

Cosa rende speciale il Gran Premio di Spagna?

Su questo circuito uno dei fattori decisivi risulta essere l’aerodinamica. Si tratta di una pista molto vicina al mare e soggetta a condizioni atmosferiche abbastanza imprevedibili, specialmente a causa dei forti e frequenti venti, che possono compromettere il bilanciamento aerodinamico delle vetture.

Silverstone Circuit

Sede del Gran Premio di Gran Bretagna (2 agosto) e del GP 70° anniversario (9 agosto)

Già pista di decollo e atterraggio della Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale, il circuito di Silverstone misura 5,89 km e presenta 18 curve, 10 a destra e 8 a sinistra. Le curve più veloci sono davvero impegnative per i piloti, a causa della elevatissima forza di compressione.

Cosa rende speciale il Gran Premio di Gran Bretagna?

Al di là dell’essere un circuito bello e veloce, Silverstone attrae per  la forza della tradizione che emana un posto dove sono nate così tante leggende. Qui ebbe luogo il primo gran premio di un campionato del mondo, nel 1959. Tra i 21 piloti che presero il via c’era il principe Birabongse Bhanudej Bhanubandh della famiglia reale thailandese, che si era qualificato con il quinto tempo con la sua Maserati, ma rimase senza carburante durante la corsa.

Hungaroring

Sede del Gran Premio d’Ungheria (19 luglio)

Il GP d’Ungheria del 1986, vinto da Nelson Piquet, fu il primo ospitato nella cosiddetta “cortina di ferro”. Da allora è stato in calendario tutti gli anni. L’Hungaroring misura 4,381 km ed è noto per essere tortuoso e irregolare.

Cosa rende speciale il Gran Premio d’Ungheria?

Le tante curve e le poche parti diritte, il caldo e la polvere concorrono a rendere questa gara una sfida durissima, sia per i piloti che per le vetture. Sorpassare è difficilissimo qui, pertanto la posizione sulla griglia di partenza è spesso decisiva.

Circuit de Spa-Francorchamps

Sede del Gran Premio del Belgio (30 agosto)

Questo circuito di collina situato nelle Ardenne è lungo 7 chilometri, con 19 curve tra medio-veloci e veloci: nove a destra e 10 a sinistra. Si tratta della pista più lunga in calendario ed è generalmente considerata come una delle più impegnative, visto il mix tra lunghi rettilinei e difficili curve.

Cosa rende speciale il Gran Premio del Belgio?

Il tempo, e chi vive nelle Ardenne lo sa molto bene. Il meteo è sempre imprevedibile e molto spesso piovoso. Capita di frequente che piova intensamente solo in alcune parti del circuito, lasciando il resto della pista completamente asciutto. I cambi gomme sono frequentissimi qui, e sono un fattore importante per il successo.

Autodromo di Monza

Sede del Gran Premio d’Italia (6 settembre)

Questo circuito da 5,79 km situato vicino a Milano fu costruito nel 1922 e fu uno dei primi circuiti automobilistici al mondo, costruiti appositamente per le corse. La storia di questo circuito è intimamente legata all’altro grande nome italiano  in Formula 1: Ferrari. Monza è uno dei più veloci circuiti in calendario, con il 75% della pista percorribile a tutto gas.

Cosa rende speciale il Gran Premio d’Italia?

A parte l’atmosfera, con decine di migliaia di tifosi che si riversano su prato e tribune, Monza è garanzia di spettacolo in corsa. Il mix di lunghi rettilinei e chicane strette è molto impegnativo, sia per i piloti che per le macchine. Alla fine della corsa, freni e piloti sono completamente esausti. Lo scorso anno trionfò Charles Leclerc, rompendo un digiuno della Ferrari sul circuito che durava da 9 anni.

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