Carlos Alcaraz Miami 2022

Alcaraz-Ruud: la finale del Miami Open 2022 è il banco di prova del predestinato spagnolo

Sarà una finale storica quella che decreterà il vincitore della 37a edizione del Miami Open 2022, prodromo della lunga stagione sulla terra rossa. Alcaraz-Ruud, dunque: a contendersi il titolo il talento del predestinato e la regolarità del norvegese, specialisti proprio del rosso, ma in grado di adattare le proprie caratteristiche anche sul più… lento dei campi veloci del circuito.

Quote del: 03/04/2022

Calcio d’inizio: domenica 3 aprile 2022, ore 19

Sede: Hard Rock Stadium (Miami Gardens)

ALCARAZ-RUUD
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Alcaraz-Ruud: finale Miami Open 2022, la presentazione

Lo swing statunitense di primavera si chiude con una delle finali meno prevedibili nella storia del torneo di Miami, preludio ideale della lunga stagione sulla terra che va ad aprirsi. Sul centrale dell’Hard Rock Stadium si confronteranno infatti uno specialista del mattone tritato come Casper Ruud e chi, se non altro per… passaporto, ha proprio nel rosso la propria superficie preferita, ovvero Carlos Alcaraz.

Per entrambi si tratta della prima finale in carriera in un Masters 1000, raggiunta rispettivamente a 18 anni e 11 mesi e a 23 anni e sei mesi. Insomma, il nuovo che avanza, nell’eterno dibattito che sta animando gli ultimi anni del tennis sul ricambio generazionale tra la nuova leva di talenti e i ‘Big Three’, assenti in Florida per motivi differenti. Alcaraz e Ruud rappresentano due esemplari di tennisti moderni seppur poco “convenzionali”, espressioni di una buona cifra tecnica più che di potenza e per questo adattabili a più superfici.

Miami Open 2022: Alcaraz, Ruud e quell’inizio di stagione speculare  

Carlos Alcaraz e Casper Ruud si presentano all’ultimo atto del torneo di Miami con percorsi curiosamente simili nel primo scorcio di stagione: un torneo vinto a testa, il secondo della carriera per lo spagnolo, il settimo per il norvegese, entrambi sulla terra e contro il medesimo avversario, Diego Schwartzman, battuto nell’arco di una settimana a febbraio prima da Ruud a Buenos Aires e poi da Alcaraz a Rio de Janeiro.

Carlitos è diventato il secondo finalista più giovane del Miami Open dopo Rafael Nadal e soprattutto il quinto più giovane a raggiungere una finale in un Masters 1000. Ma anche l’impresa compiuta da Ruud merita di essere analizzata, sebbene la superficie di Miami, piuttosto lenta, possa essere avvicinata proprio alle caratteristiche della terra tanto amata da Casper. Per arrivare a giocarsi il titolo i due sfidanti, che in Florida hanno ceduto solo un set a testa e migliorato i rispettivi career high, con Alcaraz salito all’11° posto del ranking Atp e Ruud in 7a posizione, sono stati chiamati a vincere match contro pronostico.

Due i capolavori di Alcaraz, capace di eliminare la testa di serie numero 3 Stefanos Tsitsipas e la numero 8 Hubert Hurkacz, campione uscente e capace nei quarti di sbarrare la strada a Daniil Medvedev. Da parte sua, Ruud ha liquidato Alexander Zverev, la cui ascesa pare essersi arrestata alle ultime Atp Finals, lo stesso torneo nel quale invece Ruud ha saputo rafforzare la propria autostima grazie all’insperato traguardo delle semifinali.

Alcaraz-Ruud: quote scommesse e pronostico

Nessuno spagnolo è mai riuscito a trionfare sul cemento di Miami, con otto sconfitte su otto finali, cinque dei quali da parte di Rafa Nadal. Va da sé che per Alcaraz riuscire nell’impresa al primo tentativo varrebbe qualcosa di molto vicino ad una consacrazione come fuoriclasse predestinato del futuro, anche alla luce del fatto che il talentino di Madrid vincitore delle ultime Next Gen Finals compirà 19 anni solo tra un mese.

L’errore che non va commesso è comunque quello di considerare Carlitos come l’erede del maiorchino. Le caratteristiche dei due non potrebbero essere più diverse, Alcaraz è figlio dell’evoluzione del tennis sapendo mescolare tecnica, aggressività e talento grazie alla capacità di variare i propri colpi e la propria tattica. Ne sa qualcosa proprio Ruud, travolto da Alcaraz nell’unico precedente tra i due, il quarto di finale su rosso di Marbella nel 2021.

Proprio il fatto che si giochi sul cemento, oltre al bagaglio tecnico superiore del quale dispone lo spagnolo nonostante i quattro anni in meno, ci fa sbilanciare in sede di pronostico per Alcaraz (favorito anche dalle quote sul tennis), pur al termine di un match prevedibilmente lungo ed equilibrato.

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Crediti Immagine: Getty Images

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