Djokovic-Rublev finale Atp 250 Belgrado

Atp 250 Belgrado: in finale Djokovic sfida Rublev per essere (ancora) profeta in patria

Al termine di cinque mesi da incubo Novak Djokovic tornato a disputare una finale, quella del “suo” Serbia Open. Davanti ai propri tifosi il numero 1 del mondo andrà a caccia del titolo numero 87 della carriera, il terzo a Belgrado, nell’ultimo atto del torneo contro Andrey Rublev. Da un russo, Medvedev, ad un altro, per tornare Re.

Quote del: 24/04/2022

Calcio d’inizio: domenica 24 aprile 2022, ore 14

Sede: Novak Tennis Centre (Belgrado)

Djokovic-Rublev, la presentazione

Casa, dolce casa. C’è solo l’ostacolo rappresentato da Andrey Rublev tra Novak Djokovic e la possibilità di rifugiarsi nello stereotipo, che nella fattispecie avrebbe anche il sapore della liberazione. A cinque mesi e mezzo dall’ultimo torneo vinto, a Parigi-Bercy, il numero uno del mondo può infatti tornare a riassaporare l’ebbrezza di un successo, che sarebbe il numero 87 della carriera. Certo il torneo 250 della capitale serba non è il più prestigioso dei tornei sulla terra, ma ripartire proprio dall’Open di casa, dalla propria nazione che non gli ha fatto mai mancare il supporto nelle drammatiche settimane del “caso Australian Open”, non avrebbe prezzo per il ‘Djoker’ e rappresenterebbe il viatico migliore in vista del Roland Garros, obiettivo principale per Novak nello swing 2022 sulla terra battuta.

ATP 250 Belgrado 2022: si decide l’erede di Berrettini nell’albo d’oro

A Belgrado verrà quindi incoronato il successore di Matteo Berrettini, che un anno fa di questi tempi visse il primo periodo d’oro della propria stagione trionfando in Serbia nella finale su Aslan Karacev e perdendo poi l’ultimo atto a Madrid contro Tsitspas. Quest’anno il romano è stato fermato dall’operazione al mignolo e il torneo, già tradizionalmente e quasi inevitabilmente snobbato dai big per la concomitanza con il 500 di Barcellona, ne ha risentito a livello di seeding, dominato da giocatori di casa. Per Djokovic però, già vincitore in due occasioni (2009 e 2011) del torneo di casa, che non è stato disputato tra il 2013 e il 2020, gareggiare in patria è stata l’occasione migliore per provare a mettersi alle spalle mesi difficili, nei quali più che perdere il fuoriclasse di… non ha giocato.

Lo score 2022 di Djokovic parla infatti di due vittorie e due sconfitte, pur rumorose a Dubai contro Veselj e al primo turno di Montecarlo contro il futuro finalista Davidovich Fokina. A Belgrado Djokovic ha ceduto un set in ogni match ai connazionali Laslo Dere e Miomir Kecmanovic e poi al russo Khachanov in semifinale, ma sta ritrovando la condizione migliore. Certo Rublev, protagonista di un percorso meno accidentato contro Lehecka, battuto in tre set, e Daniel e Fognini, spazzati via dopo aver ceduto loro rispettivamente appena sei e quattro giochi, sarà un avversario insidioso e soprattutto più in forma. Il ricordo del precedente alle ATP Finals di Torino, quando Djokovic si impose in due set potrebbe essere molto più lontano di quanto si pensi…

ATP 250 Belgrado 2022, quote e pronostico

C’è sempre un russo quindi nel destino recente di Djokovic, che spera di bissare contro Rublev la vittoria contro Khachanov e che ha alzato una coppa per l’ultima volta contro Medvevev a Bercy. È indubbio che le difficoltà incontrate dall’”Orso”, che prima di arrendersi all’ernia aveva inanellato sconfitte più o meno sorprendenti da Melbourne in poi fallendo il sorpasso a Novak in testa al ranking, dove Daniil è rimasto solo per tre settimane a inizio marzo, abbiano fatto bene al morale di Djokovic, che, in assenza di gravi infortuni, non ha alcuna intenzione di arrendersi agli anni che passano (35 anni il giorno dell’inizio del Roland Garros). Rublev è consapevole di avere una buona opportunità, quella di provare a sfruttare la lunga e forzata assenza dai campi dell’avversario, per conquistare il titolo della carriera, che dopo Dubai sarebbe il secondo di un 2022 comunque finora con più ombre che luci, con i blackout agli Australian Open contro Cilic e a Miami contro Kyrgios, ma accordiamo la nostra preferenza a Novak.

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