ATP Cup, al via tra le polemiche: Spagna favorita, occhio alla Russia. Per l'Italia è durissima...
ATP Cup, al via tra le polemiche: Spagna favorita, occhio alla Russia. Per l'Italia è durissima...

ATP Cup, al via tra le polemiche: Spagna favorita, occhio alla Russia. Per l’Italia è durissima…

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Quote del: 2/01/2020

Quando: dal 3 al 10 gennaio 2020

TV: Supertennis tv (Canale 224 di Sky e 64 del Digitale Terrestre)

Dove: Brisbane, Perth, Sydney (fase a gruppi) – Sidney (fase finale)

Ancora deve veder giocarsi il primo quindici, ma sull’argomento ci sono già fiumi di polemiche. Quella della ATP Cup è una vigilia piuttosto movimentata, per ragioni anche comprensibili. L’eterna diatriba fra ATP (che fa capo ai giocatori) e ITF (che rappresenta le federazioni nazionali), che dura da svariati anni, è infine esplosa con una incomprensibile concorrenza-sovrapposizione. Una competizione ultracentenaria come la Coppa Davis si vede insidiata da un nuovo torneo per nazioni, programmato ad appena sei settimane dalla disputa di quest’ultima.

In molti (Novak Djokovic in testa) invocano una fusione tra le due manifestazioni, ma per gli accordi già sottoscritti è impossibile che ciò avvenga prima del 2022. E anche in seguito non è proprio probabilissimo, che si creino le condizioni per mettere d’accordo due litiganti storici.

Come funziona l’ATP Cup: formula e regole

La formula della competizione sarà abbastanza consueta. Le nazionali partecipanti sono 24, divise in 6 gruppi da 4 squadre ciascuno. Ogni squadra affronta le altre 3 rivali dello stesso gruppo in incontri che si compongono di due singolari e un doppio. Tutti i match sono al meglio dei 3 set e seguono le nuove regole ATP (niente vantaggi e supertiebreak al posto del 3° set). Il doppio verrà effettuato anche nel caso in cui i due singolari siano vinti entrambi dalla stessa squadra, poiché il conto dei set e dei game serve per determinare la classifica, e dunque le squadre che accedono alla fase a eliminazione diretta.

Dal 3 al 6 gennaio si disputeranno gli incontri della fase a gruppi. Il 7 e l’8 gennaio sarà la volta dei quarti di finale, che saranno così distribuiti:
Vincente Gruppo C vs Vincente Gruppo F
Vincente Gruppo D vs Vincente Gruppo E
Vincente Gruppo B vs migliore seconda
Vincente Gruppo A vs seconda migliore seconda

Il 9 gennaio ci saranno le semifinali, mentre il 10 la prima ATP Cup si concluderà con la disputa della finalissima.

ATP Cup, gruppi e schieramenti

Ecco una veloce panoramica dei gruppi e delle squadre, con i convocati di ciascuna nazionale.

Gruppo A
Serbia: Djokovic, Lajovic, Milojevic, Troicki, Cacic
Francia: Monfils, Paire, Simon, Mahut, Roger-Vasselin
Sudafrica: Anderson, Harris, Roelofse, Montsi, Klaasen
Cile: Garin, Jarry, Tabilo, Barrios Vera, Podlipnik-Castillo

Gruppo B
Spagna: Nadal, Bautista Agut, Carreno Busta, Ramos-Vinolas, Lopez
Giappone: Nishioka, Matsui, Soeda, Mclachlan
Georgia: Basilashvili, Metreveli, Tsivadze, Bakshi, Tkemaladze
Uruguay: P. Cuevas, M. Cuevas, Fumeaux, Roncadelli, Behar

Gruppo C
Belgio: Goffin, Darcis, Coppejans, Gille, Vliegen
Gran Bretagna: Evans, Norrie, Ward, Salisbury, J. Murray
Bulgaria: Dimitrov, Kuzmanov, Lazarov, Andreev, Donski
Moldavia: Albot, Cozbinov, Matvievici, Baskov

Gruppo D
Russia: Medvedev, Khachanov, Gabashvili, Nedelko, Kravchuk
Italia: Fognini, Travaglia, Lorenzi, Giannessi, Bolelli
Stati Uniti: Isner, Fritz, Opelka, Ram, Krajicek
Norvegia: Ruud, Durasovic, Hellum Lilleengen, Rivera, Hoeyeraal

Gruppo E
Austria: Thiem, Novak, Ofner, J. Melzer, Marach
Croazia: Coric, Cilic, Galovic, Mektic, Dodig
Argentina: Schwartzman, Pella, Londero, Molteni, Gonzalez
Polonia: Hurkacz, Majchrzak, Zuk, Marek, Kubot

Gruppo F
Germania: A. Zverev, Struff, Moraing, Krawietz, Mies
Grecia: S. Tsitsipas, Pervolarakis, Kalovelonis, P. Tsitsipas, Skorilas
Canada: Shapovalov, Auger-Aliassime, Diez, Polansky, Shamasdin
Australia: De Minaur, Kyrgios, Millman, Peers, Guccione

Le chance dell’Italia nell’ATP Cup

Non sembra che l’Italia possa vantare grossissime speranze, almeno in questa prima edizione. Tra le principali defezioni della manifestazione c’è infatti quella di Matteo Berrettini, che lascerà sulle spalle del solo Fognini una grandissima responsabilità. La Russia sembra obiettivamente di un’altra categoria, e le chance di qualificazione ce le giocheremo presumibilmente con gli USA. Stati Uniti non irresistibili, ma abbiamo già visto in Davis come possano comunque batterci. Anche se Fognini fosse già in forma per l’Australian Open, Travaglia sembra ancora immaturo per il ruolo di secondo singolarista, anche perché gli toccherà subito uno scoglio durissimo come Karen Khachanov. La vittoria dell’Italia in ATP Cup vale addirittura 19.00.

ATP Cup, favoriti e quote

Detto degli azzurri, le grandi favorite per questa prima edizione della ATP Cup sono le solite. La Spagna fresca vincitrice della Davis parte davanti a tutti, a 3.25. Tuttavia le incognite intorno alla forma di Rafa Nadal rappresentano sempre un punto interrogativo da non sottovalutare. Certo il gruppo è potenzialmente il più morbido di tutti, con un Giappone orfano di Nishikori, una Georgia che punta sul pur bravo Basilashvili e un Uruguay oggettivamente inferiore.

La controfavorita è proprio la Russia di Medvedev, data a 7.00. La Serbia di Federer e l’interessantissima Australia si contendono il ruolo di terzo incomodo, entrambe a 7.50. Ultima tra le favorite è la Francia, data a 9.00 nonostante sia nello stesso gruppo della Serbia e anche qui ci sia l’incognita dello stato di salute di Monfils.

La Germania è data a 8.50, ma se Zverev dovesse essere venuto avanti di forma e convinzione la quota potrebbe scendere in corso d’opera. L’Australia è la mina vagante a 12.00, perché ha un gruppo giovane e talentuoso. C’è l’incognita Kyrgios, ma se quest’ultimo dovesse presentarsi in buone condizioni (e con decente voglia di giocare) allora la quota diventerebbe automaticamente un “furto”.

Altre possibili guastatrici sono Croazia e Argentina, entrambe inserite nel Gruppo E. Coric e Cilic sarebbero una gran coppia di singolaristi, ma quest’ultimo è reduce da un anno pessimo. Sicuramente è ancora presto per dire se quello di Marin sia un declino irreversibile, ma se non lo fosse la Croazia a 15.00 è un bel giocare. L’Argentina è sempre la solita, sul sintetico non è certo annoverabile tra le grandi favorite ma ha giocatori polivalenti e che soprattutto non mollano di un centimetro (Schwartzmann, Pella su tutti). A 26.00 ci si può fare un pensierino.

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