I 13 migliori bomber di provincia nella storia del calcio italiano

I 13 migliori bomber di provincia nella storia del calcio italiano

Si fa presto a dire Ronaldo e Messi, ma il gol nel calcio non si gode solamente ai massimi livelli. Il gol è in verità un fenomeno estremamente democratico, capace di regalare gioie anche lontano dai grandi riflettori. Uno dei segreti del successo del calcio si cela nelle storie dei bomber di provincia, gente che magari non finirà negli annali del calcio ma il cui posto è nel cuore dei tifosi che li hanno ammirati e che grazie a loro hanno esultato. Ne abbiamo scelto 13, tutti per voi.

Bomber di provincia: 13 storie di cannonieri che onorano il calcio

Gli appassionati di calcio ne conosceranno un bel po’, soprattutto chi vive lontano dalle metropoli e dalla loro grandeur, vera o presunta. Ecco una lista di persone nate per fare gol e che hanno continuato a farlo per tanti anni, anche lontano dai riflettori della Serie A. Ecco i 13 bomber di provincia che ci sono rimasti nel cuore.

Hübner, l’anti-CR7 re dei bomber di provincia

Uno cultore della propria salute e del proprio fisico fino al più minuscolo dettaglio, l’altro che non si peritava di fumare e bere mentre era calciatore professionista. Cristiano Ronaldo e Dario Hübner sono qualcosa di simile a due antipodi del calcio, due modi di vivere completamente agli opposti. Uno, già baciato da madre natura in quanto a talento, ha sempre tenuto una disciplina estrema per fare fruttare questo talento al massimo, divenendo prima un esempio di precocità e poi di longevità. L’altro è arrivato al grande calcio molto tardi ma senza affanni, non rinunciando a nessuno dei suoi vizi: una sigaretta a fine primo tempo, magari anche un grappino alla sera. Eppure Dario Hübner ha sempre segnato tanti gol come ha fatto Cristiano Ronaldo, anzi ad oggi “Tatanka” può dire di aver vinto una classifica dei cannonieri nel nostro massimo campionato, mentre CR7 – pur essendo il favorito netto nelle quote per il capocannoniere della Serie A 2020-21 – ancora non può vantare questa gioia.

Godeas e un record difficile da battere

In Serie A non ha trovato moltissimo spazio, ma comunque ha fatto i suoi begli anni anche nel massimo campionato fra Como, Palermo e Chievo. Tuttavia a segnare indelebilmente la carriera di Denis Godeas è stata la sua straordinaria longevità, che gli ha permesso di raggiungere un primato difficilmente battibile: ad oggi è l’unico calciatore ad aver segnato almeno 2 gol in tutte le categorie del calcio italiano, dalla Serie A alla Terza Categoria. E proprio in terza nel 2018-19, alla veneranda età di 43 anni, era stato capace di segnare 27 gol in 23 partite, undici anni dopo aver lasciato il segno nelle scommesse sulla Serie B vincendo la classifica dei cannonieri con 28 gol, segnati con la maglia del Mantova.

Prisciandaro e la scelta tra carriera e soldi

Tra i tanti bomber di provincia che hanno calcato i campi italiani un posto speciale lo occupa Gioacchino Prisciandaro. Barese di nascita, Jack lo squartaporte era un’autentica iradiddio in area di rigore. Forte fisicamente, con un gran colpo di testa e tiro potente, Prisciandaro è il classico esempio di chi avrebbe potuto avere una carriera più gloriosa. Ma, come ammesso da egli stesso, ha rinunciato più volte alla prospettiva di provare il salto di qualità, preferendo piazze di categorie inferiori ma che lo ricoprivano di soldi. Non è una scelta da condannare, anche perché una delle caratteristiche principali di un attaccante deve essere quella di sentirsi a proprio agio e lui evidentemente non sentiva come priorità l’obiettivo di arrivare all’olimpo del calcio.

Per converso, ci sono bomber di provincia non per scelta ma per una serie di vicissitudini. Uno di questi è certamente Sandro Tovalieri, grandioso da giovanissimo al Pescara e arrivato troppo presto alla Roma. Un impatto non ottimale che bruciò un po’ la carriera al giovane “Cobra”, il quale dovette ripartire poi dalle serie minori, costruendosi una solida carriera. Tovalieri tornerà poi 10 anni dopo in Serie A, e da protagonista, con la maglia del Bari.

Da Schwoch a Corona: lunga vita ai bomber di categoria

A volte farebbe bene immaginare la Serie A come una vetrina. Dietro a tale vetrina ci sono storie che si incrociano, tra squadre e campionati minori ma solo perché minore è il movimento di denaro e il risalto mediatico, mentre identica – e a volte anzi maggiore – è la passione che anima gli uomini di calcio. Si pensi a storie come quelle di Stefan Schwoch e Giorgio Corona, idoli delle tifoserie e attaccanti straordinari, capaci di risultare decisivi nei campionati e nelle rispettive scommesse sul calcio. Perché la gioia di vincere una Champions League è ovviamente grandissima, ma anche riuscire a salvare il Catanzaro dal tracollo della retrocessione, o aiutare il Ravenna a raggiungere la promozione in Serie B, sono gioie impagabili. Tra i migliori nella lunga lista dei bomber “di categoria” si aggiunge anche gente che le grandi piazze le ha annusate, come lo stesso Schwoch (a Napoli) e Pippo Maniero, che ha vissuto una parentesi non troppo felice al Milan.

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