Napoli-Juventus, Sarri torna in quello che è stato il suo regno e non può fare sconti -  pronostico e ultimissime
Napoli-Juventus, Sarri torna in quello che è stato il suo regno e non può fare sconti -  pronostico e ultimissime

Napoli-Juventus, Sarri torna in quello che è stato il suo regno e non può fare sconti – pronostico e ultimissime

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Napoli-Juventus avrebbe dovuto rappresentare ad agosto il big match della 21esima giornata di Serie A e la sfida tra le due principali forze del nostro campionato. La realtà dei fatti racconta invece di una squadra, quella partenopea, che ha visto il progetto legato ad Ancelotti naufragare e quello del suo erede, Gennaro Gattuso, stentare a prendere forma. I bianconeri arrivano al San Paolo da primi della classe, guidati da quel Maurizio Sarri che ritrova il pubblico di cui una volta era l’idolo.

Tre anni fantastici, uno storico Scudetto sfiorato, accarezzato e sfuggito per un niente e un gioco che è stato definito senza dubbio “il più bello d’Italia”: Maurizio Sarri a Napoli ha lasciato il segno, consacrandosi come allenatore top dopo una lunghissima gavetta ed esaltando un popolo che a lungo si è riconosciuto in lui, ispirando libri e trasformandosi nel simbolo di una città che lottava per affermarsi sul simbolo del potere identificato nella Juventus di Massimiliano Allegri, pratica, utilitarista e vincente.

Napoli-Juventus, Sarri torna nel “suo” San Paolo in un vero e proprio esame per lo Scudetto

Una vera e propria sfida ideologica che ha conquistato il cuore del tifo partenopeo, inevitabilmente ferito dalla scelta del tecnico di sposare la causa bianconera, arrivata la scorsa estate e a distanza di appena 12 mesi dall’addio a Napoli. Scelto come erede di Allegri, sua vecchia nemesi, Sarri ha accettato la corte di una squadra contro cui a lungo si era scagliato, una sfida personale che ha diviso la critica e che non è stata accettata da quella che una volta era la sua tifoseria: al cuore non si comanda, e nonostante non sia mancato chi ha compreso la sua scelta si può dire che un’intera città si sia sentita tradita, cancellando tre anni di amore reciproco e scagliandosi contro l’ex allenatore.

Alla rabbia per quello che per tanti resterà per sempre un vero e proprio tradimento andrà ad aggiungersi in occasione di Napoli-Juventus, prima occasione in cui Sarri torna al San Paolo da avversario, anche la frustrazione di una tifoseria che ha visto improvvisamente la propria squadra piombare nell’anonimato di metà classifica. Salutato Sarri, non senza polemiche, il presidente De Laurentiis si era affidato a Carlo Ancelotti: l’intenzione era quella di compiere l’ultimo step, salire l’ultimo gradino per arrivare finalmente a vincere, la verità si è rivelata molto più amara. Il progetto è naufragato dopo poco più di un anno, l’erede del fu Re Carlo, Gennaro Gattuso, ancora deve prendere le misure di una rosa incapace di esprimersi ai propri livelli.

Due squadre molto distanti tra loro

Così Napoli-Juventus non è più la sfida tra le prime due della classe in Serie A, semmai un esame Scudetto per i bianconeri e per Sarri, che dovrà preoccuparsi più dell’aspetto emozionale che di quello tecnico. Perché se è vero che l’ex tecnico azzurro ritroverà in campo parte del gruppo con cui ha sognato di vincere lo Scudetto – 11 giocatori, anche se soltanto in 6 saranno a disposizione di Gattuso – la verità è che questo Napoli è in una crisi profonda: la vittoria in Coppa Italia contro la Lazio è stata una boccata d’aria, ma in campionato i partenopei arrivano da 4 sconfitte consecutive al San Paolo, dove non vincono addirittura dal lontano 19 ottobre 2019, quando arrivò il 2-0 al Verona firmato dalla doppietta di Milik.

La Juventus, invece, dopo avere a lungo accantonato la ricerca del bel gioco per inseguire i risultati, fondamentali per restare in testa alla classifica davanti all’Inter dell’ex Antonio Conte, sembra aver finalmente cominciato ad apprendere i dettami tattici di Sarri. Pjanic e compagni sembrano pronti per una seconda parte di stagione da giocare al meglio, inseguendo il duplice obiettivo rappresentato da Scudetto e Champions League. Napoli non è che uno dei tanti esami su questa strada, ma se la Vecchia Signora da sempre è poco incline a lasciarsi andare alle emozioni resta da vedere se sarà così anche per il suo nuovo tecnico nel momento in cui tornerà in quello che è stato il suo regno.

Tre anni d’amore non si dimenticano e lasciano strascichi importanti da una parte e dell’altra: anche questo è Napoli-Juventus.

Napoli-Juventus, le probabili formazioni: ultimissime

Assenze importanti da una parte e dall’altra, ma se quelle di una Juventus comunque in forma e ricca di alternative sono note da tempo quelle del Napoli rischiano di condizionare negativamente una squadra già in un momento tutt’altro che facile. Se Sarri dovrà infatti rinunciare al lungodegente Chiellini, Demiral, Khedira e Danilo, Gattuso dovrà fare la formazione rinunciando a nomi come Allan, Koulibaly e Mertens, pupilli dell’ex tecnico campano, oltre ai terzini Ghoulam e Malcuit e all’ala Younes.

Il Napoli dovrebbe scendere in campo con il 4-3-3, con il nuovo acquisto Demme vertice basso di un triangolo che a centrocampo vedrà Fabian Ruiz e Zielinski chiamati a costruire gioco e a pressare Pjanic. Il bosniaco sarà il vertice basso del rombo bianconero che vedrà Ramsey alle spalle della coppia d’oro formata da Dybala e Cristiano Ronaldo, con un altro vecchio idolo del San Paolo, Gonzalo Higuain, inizialmente in panchina.

Per dare uno sguardo alle quote di Napoli-Juventus date un’occhiata al nostro articolo, mentre queste sono le probabili formazioni di stasera aggiornate alle 12:00.

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne.

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Dybala, Cristiano Ronaldo.

 

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