I record della Serie A che potrebbero cadere quest'anno: scommettiamo?

I record della Serie A che potrebbero cadere quest’anno: scommettiamo?

Si è detto diverse volte nell’ultimo paio di stagioni, ma la verità è che l’attuale campionato di Serie A potrebbe essere, stavolta davvero, il più equilibrato nella storia recente del calcio italiano. Sarà anche il campionato in cui cadono alcuni storici record? Quello è da vedere e, in quest’ottica, andiamo a dare un’occhiata a quali record potrebbero venire battuti in questa stagione. Un’occhiata interessata, visto che su bwin è possibile scommettere su alcuni di questi record della Serie A.

I più celebri record della Serie A che potrebbero cadere quest’anno

Dal numero di punti totali all’imbattibilità del portiere, dal record dei gol segnati da un giocatore a quello di squadra. Quali sono i record più interessanti della Serie A? Quali i più fattibili e quali i più inarrivabili? Ecco una veloce panoramica.

Record di punti totali: 102 (Juventus 2013/14)

11 maggio 2014: Antonio Conte festeggia con la Juve lo scudetto dei record (Getty Images)

Partiamo dal record forse più iconico, sicuramente uno dei più clamorosi e recenti del calcio di casa nostra: i 102 punti della Juventus nel 2013/14. Si trattò dell’ultima Juventus di Antonio Conte, e forse non è del tutto un caso. Destò infatti molte polemiche la scelta (non si è mai capito quanto societaria e quanto dell’allenatore) di dare priorità al record dei punti in campionato rispetto a inseguire la vittoria dell’Europa League, che in quell’anno vedeva la finale disputarsi proprio a Torino. Il campionato era praticamente vinto fin dall’inverno, e infatti al tempo i bookmaker avevano smesso di offrire quote sulla vittoria della Serie A già in febbraio. La Juve era anche uscita – e in maniera fragorosa – dalla Champions League già nella fase a gironi, venendo dunque retrocessa in Europa League, ma scelse di non profondere il massimo dell’impegno per quest’ultimo trofeo, venendo infine eliminato in semifinale dal Benfica.

Oggi si tratta di un record quasi improponibile. Mentre scriviamo il Milan è primo con 28 punti in 12 partite, con una ragguardevole media di 2,33 punti a partita. Per riuscire a infrangere lo straordinario record della Juve, il Milan dovrebbe tenere una media di 2,88 punti a partita nei 26 turni rimanenti. L’Inter, attualmente seconda a 27, dovrebbe fare invece 76 punti: ciò significa, obbligatoriamente, vincerne 25 e pareggiarne una.

Più gol in una singola stagione per squadra: 118 (Milan 1949/50)

Gunnar Nordahl, inarrestabile bomber del Milan negli anni ’50

Altro record semi-irraggiungibile, ottenuto dal Milan nel primo campionato dopo la tragedia di Superga che colpì il Grande Torino. Era il Milan del favoloso Gre-No-Li, con Nordahl che segnò la bellezza di 35 reti, ma non bastò a conquistare lo scudetto: i rossoneri chiusero al secondo posto dietro alla Juventus.

Per decenni questo record è stato ritenuto inarrivabile, ma nello scorso torneo l’Atalanta aveva sorpreso tutti con un campionato da 98 gol. Può la Dea, o qualche altra squadra con ottimi numeri in attacco come ad esempio l’Inter, aspirare a battere quel record?  Cerchiamo di capirlo.

Per segnare 119 gol in un campionato a 20 squadre serve tenere una media di 3,13 gol a partita. Attualmente il miglior attacco del campionato è quello dell’Inter, con 30 reti in 12 match per una media di 2,5 gol a partita. Dati alla mano, all’Inter servirebbe tenere una media di 3,42 gol a partita nelle rimanenti 26 giornate, per battere questo record. Qualora questa ipotesi – che ci sentiamo di definire “estremamente improbabile” – dovesse verificarsi, ciò significherebbe quasi certamente che la squadra di Antonio Conte diventi padrona del campionato. Al momento l’Inter è favorita nelle scommesse sul calcio riguardanti la vittoria del campionato, anche se con un distacco molto risicato dalle prime inseguitrici.

SCOMMESSE SUI RECORD DELLA SERIE A

Più gol in una singola stagione per giocatore: 36 (Higuain e Immobile)

14 maggio 2016:Gonzalo Higuain ha appena battuto il record di gol di Nordahl in una singola stagione (Getty Images)

Questo è di certo il record della Serie A di cui si è più parlato negli ultimi anni. Cinque campionati fa Gonzalo Higuain, al tempo letale terminale offensivo del Napoli di Sarri, strabiliò tutti con 36 reti in una singola stagione. Allora sembrava che dovesse essere un primato inavvicinabile per diversi anni a venire, ma l’anno scorso Ciro Immobile ha nuovamente sorpreso tutti: anche per lui 36 gol, serviti alla Lazio per ritornare in Champions League dopo molti anni. Una differenza c’è, anche se per l’albo d’oro non conta: per raggiungere quella cifra incredibile al “Pipita” servirono solo 3 rigori, mentre Ciro ha usufruito di ben 14 trasformazioni dal dischetto.

La presenza di grandissimi bomber nel nostro campionato fa pensare che il traguardo potrebbe venire nuovamente battuto. Uno fra Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, Lukaku, Belotti o lo stesso Immobile potrebbe riuscirci. Però su tutti pesa l’incognita della pandemia, che ha segnato gli ultimi 10 mesi dello sport mondiale e che altrettanto farà per almeno qualche mese ancora. L’incognita pesa perché non è dato sapere se, quando e per quante partite, uno di questi calciatori dovrà forzatamente mancare.

Attualmente in testa c’è un terzetto formato da Zlatan Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku, tutti a 10 gol anche se con un diverso numero di presenze (rispettivamente 6, 8 e 11) che li differenziano leggermente nelle quote per la corsa al titolo di capocannoniere della Serie A. Non cambia invece la media che ognuno di essi dovrebbe tenere da qui a fine campionato, per battere il record di Immobile-Higuain: 1,04 gol a partita.

Meno gol incassati in una singola stagione per squadra: 20 (Juventus 2011-12 e 2015-16)

Massimiliano Allegri: la sua Juve incassava pochissimi gol (Getty Images)

Il ciclo-Juve che ha dominato gli ultimi 9 anni in Italia si è caratterizzato sì per un grande potenziale in attacco, ma la maggior parte dei successi di questo novennio bianconero nasce da una grandissima solidità difensiva. Sulla BBC e su Buffon la Vecchia Signora ha costruito un impero di scudetti, con le perle di quei due anni conclusi con una media di gol subiti incredibilmente bassa: 0,52 a partita. Può riuscirci qualche squadra quest’anno? Difficile.

La migliore difesa è attualmente quella del Napoli con 9 reti incassate (senza considerare le 3 a tavolino del match contro la Juve, ancora oggetto di ricorso). Per comodità utilizziamo allora la Juventus, che ha subito 10 gol in 11 partite. Ipotizzando che venga riconfermato il 3-0 a tavolino contro il Napoli, le partite giocate diverrebbero ufficialmente 12. Per battere il (proprio) record di difesa meno battuta, la Juve dovrebbe incassare appena 9 gol nelle rimanenti 26 partite, alla media di 0,34 a gara. Praticamente, uno ogni 3 partite: se non è impossibile, ci si avvicina molto.

Imbattibilità del portiere in una singola stagione: 974 minuti (Buffon 2015-16)

11 marzo 2016, Gigi Buffon festeggia: durante Juventus-Sassuolo ha battuto il record di minuti di imbattibilità in Serie A (Getty Images)

Altro record difficilmente avvicinabile in Serie A, soprattutto per un aspetto: il divario che c’era nel 2011-12 e 2015-16 tra la Juve e tutte le altre squadre era molto pronunciato, mentre oggi stiamo assistendo a un evidente livellamento nelle squadre che lottano per lo scudetto. Per il campionato in corso il record è rappresentato dai 300 minuti di imbattibilità tenuti da Gigio Donnarumma dalla prima alla quarta giornata. 974 minuti sono però praticamente 11 partite consecutive: neanche una Juve che torni dominatrice si può ipotizzare come capace di un “clean sheet” tanto lungo.

Gol più veloce di sempre in Serie A: 8,9 secondi (Poggi nel 2001-02)

Paolino Poggi, autore del gol più veloce nella storia della Serie A

Chiudiamo la rassegna dei record della Serie A con un primato curioso, molto raro ma legato molto più alla casualità rispetto a tutti gli altri di cui avete letto. Paolino Poggi riuscì a bucare la rete della Viola dopo 8,9 secondi il 2 dicembre 2001, in un Piacenza-Fiorentina per cui certo nessuno avrebbe mai profetizzato che finisse nel libro dei record.  Segnare un gol dopo meno di 10 secondi dal fischio di inizio è difficile già anche solo immaginarlo. Prevederlo, però, è praticamente impossibile.

BONUS BENVENUTO BWIN

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