Juventus-Milan: la sfida-manifesto del calcio italiano in pillole statistiche e curiosità

Juventus-Milan: la sfida-manifesto del calcio italiano in pillole statistiche e curiosità

Juventus-Milan chiuderà il programma domenicale della quarta giornata di Serie A. Sfida forse già decisiva per i bianconeri, che dopo aver raccolto la miseria di un punto in tre gare non possono permettersi altri passi falsi contro un Diavolo in rampa di lancio, e che vede nella trasferta all’Allianz Stadium l’occasione per affossare una concorrente e riaffermare le proprie ambizioni. Ma non c’è solo la stretta attualità: questo posticipo di lusso ci concede l’occasione di un breve excursus infografico nel mito antico di un duello cardinale per tutto il calcio italiano.

Quote del: 16/09/2021

Calcio d’inizio: domenica 19 settembre, ore 20.45

Sede: Allianz Stadium, Torino

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Juventus-Milan, la presentazione

Nel calcio le cose cambiano in fretta. Alzi la mano chi, poco più di 14 mesi fa, con la Juventus lanciata verso il nono scudetto di fila e in comodo vantaggio per 2-0 a San Siro a mezz’ora dalla fine, avrebbe immaginato che quella partita l’avrebbe vinta il Milan per 4-2. Un Milan che aveva già dato segni di risveglio dopo il lockdown, certo, ma che nessuno aveva realisticamente immaginato poter ribaltare i pluricampioni d’Italia in modo così autoritario. Quella sera, secondo molti, il Diavolo ha davvero iniziato a strappare se stesso dalla palude di mediocrità in cui si era infilato tanti, troppi anni prima. E sempre quella sera, probabilmente, è iniziato a tramontare l’irripetibile ciclo decennale dei bianconeri, un crepuscolo che lo scudetto di Sarri aveva solo illuso di poter rimandare ancora, prima che la malinconica annata con Andrea Pirlo al timone si rivelasse quella del passaggio di consegne con l’Inter.

Se quella notte ha davvero accelerato l’ingresso della Juventus nella sua parabola discendente, e la stagione 2020-21 lo ha certificato, il ritorno di Max Allegri, condottiero di cinque di quei nove scudetti filati, non sembra per ora aver saputo invertire la rotta. La Juventus orfana di CR7 ha raccolto un punto in tre giornate, una partenza-choc che il precedente del 2015-16 non basta a tamponare. Quell’anno, certamente, la Vecchia Signora partì altrettanto male, per poi infilare 26 vittorie consecutive e vincere il campionato al galoppo. Ma era un’altra squadra, piena zeppa di campioni strabordanti personalità e carisma, e prenderla come modello può risultare consolatorio, ma anche controproducente.

E tuttavia, come detto, nel calcio le cose cambiano in fretta. L’ultima volta che il Milan ha avuto 8 punti di vantaggio sulla Juventus risale alla fine del campionato 2010-11, l’ultimo vinto dai rossoneri, l’ultimo che vide la Juve chiudere al settimo posto e fuori dalle coppe. Chi l’avrebbe mai detto che un anno dopo i bianconeri sarebbero stati campioni d’Italia e il Milan, denudato dalle sanguinose cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, sarebbe immediatamente entrato in un drammatico declino? La vittoria dei bianconeri in Champions League contro il Malmoe non può e non deve esaltare, perché arrivata contro un avversario oggettivamente troppo fiacco per poter essere una pietra di paragone attendibile. Ma spesso un gruppo di campioni, e questa Juve ne ha ancora diversi, ha solo bisogno di una scintilla per accendersi. Il Milan, sconfitto con onore ad Anfield, farà bene a tenerlo presente, se non vorrà correre il rischio di bruciarsi.

Juventus-Milan, i precedenti

Sono 172 i precedenti tra le due squadre in Serie A, con 67 vittorie per la Juventus, 54 pareggi e 51 per il Milan. I rossoneri sono anche la squadra contro cui la Vecchia Signora ha perso e pareggiato più volte nella storia del campionato italiano. Il bilancio resta comunque saldamente a favore della Juve, che ha saputo prendere il volo soprattutto negli ultimi anni: basti pensare che prima della citata sconfitta per 4-2 del luglio 2020, la Juve aveva vinto 14 dei precedenti 17 scontri diretti. In generale, delle ultime 24 sfide i bianconeri ne hanno vinte ben 16, con 7 successi rossoneri e un solo pareggio. E che pareggio! Parliamo del match di San Siro del febbraio 2012, quello passato alla storia, più che per le reti di Nocerino e di Matri, per il gol-fantasma di Sulley Muntari, forse il più celebre della storia del nostro calcio e sliding doors per antonomasia dell’ultimo decennio.

In precedenza, molte altre volte Juventus-Milan o il suo analogo allo specchio hanno finito per decidere le sorti di un campionato. Tra i tanti esempi citabili: l’1-0 firmato Trezeguet del 2005, o il clamoroso 6-1 con cui la Juve di Lippi demolì i resti del grande Milan nell’aprile 1997 (e meno male che all’epoca in Italia non si parlava ancora di quote sul calcio). Oppure, su sponda opposta, la storica vittoria del 1987-88 firmata Ruud Gullit, dopo 17 anni di digiuno a Torino, o la doppietta di Weah alla terzultima giornata nell’anno dello scudetto di Zaccheroni (1998-99). Ma, ovviamente, il più memorabile dei duelli tra questi due giganti ebbe luogo lontano dai confini nazionali, nel Teatro dei Sogni di Manchester, quando il 28 maggio del 2003 Milan e Juventus si contesero la Champions League, e a ridere fu il Diavolo, con il rigore di Shevchenko passato immediatamente nella Hall of Fame della storia del nostro calcio.

Juventus-Milan, quote e pronostico

Alle difficoltà che normalmente si hanno nell’affrontare le migliori quote sulla Serie A per un match di cartello come questo, se ne aggiungono di specifiche. Per esempio, quale sarà stato l’impatto degli impegni in Champions League sulle gambe e sulla testa dei giocatori. E come si potrà misurare la voglia di riscatto di una Juve zoppicante, e al contempo la volontà di emergere del rampante Diavolo di Pioli, che ha ben figurato contro il Liverpool nonostante la sconfitta. Fortunatamente ci vengono in aiuto i numeri. Per esempio, il Milan è la squadra che ha registrato più clean sheet in Europa da maggio in avanti (7 in 8 partite di campionato), mentre la Juve di converso è quella che ne sta subendo da più tempo nei top-5 campionati: ben 17 gare consecutive. Diamo per scontato che il Milan riesca a bucare il non irreprensibile Szczesny, ma crediamo anche che i bianconeri non resteranno a guardare. E siccome il pareggio non si materializza da quasi 10 anni, lo mettiamo in cima alle nostre preferenze. E se volessimo scommettere sul risultato esatto? Un 1-1 potrebbe decisamente fare al caso nostro.

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Crediti Immagini: Getty Images

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