Giovanni Reyna e Jude Bellingham del Borussia Dortmund

I migliori talenti del calcio mondiale: ecco la Top 20 dei migliori U20!

Il 2022 potrebbe avviare il passaggio di consegne tra i fuoriclasse che hanno segnato un’era calcistica a cavallo del nuovo millennio e i nuovi migliori talenti del calcio mondiale. La Coppa del Mondo in Qatar si annuncia come il più importante evento dell’anno a livello sportivo e di scommesse sul calcio. Ma anche come un suggestivo melting pot tra leggende al passo d’addio e campioncini predestinati. Scopriamo i più interessanti.

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I migliori talenti del calcio mondiale: 20 nomi con vista Qatar 2022

Dopo l’abbuffata di eventi del 2021, l’anno appena iniziato sarà piuttosto povero di manifestazioni calcistiche internazionali. L’estate 2022, allora, scivolerà via nell’attesa del primo Mondiale autunno-invernale della storia, in programma in Qatar tra il 21 novembre e il 18 dicembre (e, nell’attesa, potete sempre dare un’occhiata alla nostra guida su come scommettere bene sul calcio). A prescindere da chi trionferà, si tratterà di un evento spartiacque, in quanto ultima vetrina di Leo Messi e, playoff permettendo, di Cristiano Ronaldo. Raccogliere la loro eredità sarà quasi impossibile, ma la Next Gen del pallone mondiale sta già scaldando i motori.

La pandemia di Coronavirus che ha stravolto il mondo ha causato gravi conseguenze di natura economica anche per il mondo del calcio. Quando vengono a mancare le possibilità non resta che aggrapparsi alle idee e ai settori giovanili. Si pensi al dissesto finanziario che ha travolto il Barcellona, che sembra faticosamente vedere la fine del tunnel proprio grazie alla forza della Masia.

Pedri e Gavi, la rinascita del Barcellona passa dalla Masia

Laddove 20 anni fa prese il via proprio la leggendaria carriera dello stesso Messi, oltre che di Xavi e Iniesta, hanno mosso i primi passi anche giocatori come Pedro Gonzalez Lopez, per tutti Pedri, e Pablo Martin Paez Gavira, noto come Gavi. Entrambi sono ben avviati a diventare i rispettivi eredi di una delle mezzali e di uno dei registi più forti di tutti i tempi. Il classe 2002 e il classe 2004, già punti di forza della nuova Spagna, possono essere considerati i talenti più fulgidi a livello mondiale.

Sono in buona compagnia, ovviamente. Vedasi Ryan Gravenberch, già colonna dei Lancieri e del nuovo ciclo dell’Olanda. Gravenberch è considerato come il potenziale nuovo Paul Pogba, del quale possiede lo strapotere fisico abbinato a una padronanza tecnica da trequartista.

Di giovani se ne intendono anche a Rennes e a Vila-Real. Nella più nota cantera francese è infatti nato il talento di Eduardo Camavinga, mediano duttile e moderno, volato al Real Madrid la scorsa estate per 31 milioni, Ma anche quello di Jeremy Doku, esterno offensivo moderno, forse il talento più cristallino della nuova generazione del calcio belga, già in evidenza a Euro 2020 contro l’Italia. Targata Submarino Amarillo è invece la formazione di Yeremi Pino, altra pepita spagnola ed altro attaccante esterno moderno.

 

Da Musiala a Bellingham: il modello Bundesliga

Un altro campionato dove non manca il coraggio di lanciare i futuri campioni senza guardare la carta d’identità è la Bundesliga. Qui la strategia è tuttavia diversa rispetto a canteras “doc” come quelle citate sopra. Questo perché per club, come il Bayer Leverkusen, che lavorano storicamente sui giovani, come Florian Wirtz, centrocampista offensivo totale classe 2003 che sembra già destinato a stupire con la Germania a Qatar 2022, ci sono società che i campioncini sanno riconoscerli per tempo.

È il caso del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund, abili nell’approfittare degli errori di sottovalutazione dei club inglesi. I bavaresi hanno così portato a casa il talento di Jamial Musiala (2003) trequartista agile e potente. Acquistato a 16 anni dal Chelsea, è subito diventato il più giovane esordiente e il più giovane goleador della storia del club. In Westfalia invece, hanno bruciato nel 2019 il Manchester City per il figlio d’arte Giovanni Reyna, pescato nel New York City, società satellite dei Citizens. Mentre lo stesso era accaduto nel 2020 con il Birmingham e Jude Bellingham, il prototipo della mezzala moderna, classe 2003, già in gol in Europa con il BVB. Con tanti ringraziamenti su chi ha puntato su di lui nelle scommesse sulla Champions League.

C’è poi, infine, il caso particolare della filiera Red Bull, dove scoprire, valorizzare e rivendere futuri campioni è il marchio di fabbrica delle varie formazioni della scuderia. Come il Lipsia, che nel 2020 si è assicurato il croato Josko Gvardiol (2002), già titolare ad Euro 2020 e considerabile il più talentuoso difensore del panorama europeo insieme a Nuno Mendes. Il “nuovo David Alaba” è il talento più fulgido della nuova generazione del calcio portoghese. Onere che divide con Fabio Silva, centravanti classe 2002 scuola Porto approdato al Wolverhampton, “scuderia” dei talenti lusitani cara a Jorge Mendes.

I 20 migliori talenti del calcio mondiale: Brasile e Argentina, aspettando Gabriel Veron e Thiago Almada

Detto delle stelle già più o meno affermate del panorama europeo, guai a sottovalutare altre scuole tradizionalmente in grado di sfornare talenti, come quella sudamericana. Cancellata a causa della pandemia l’edizione 2021 del Sub 20, i talenti che daranno vita all’edizione 2023 arriveranno alla vetrina già pronti per grandi palcoscenici. È il caso di Gabriel Veron, che a dispetto dei 19 anni ha già un palmares da predestinato, con in bacheca la Libertadores con il Palmeiras e il mondiale Under 17 nel 2019 con la Seleçao con tanto di Pallone d’Oro come miglior giocatore.

Potenzialmente più Neymar che Vincius, il futuro è suo e l’approdo in Europa sembra ormai essere questione di mesi, così come per l’argentino Thiago Almada del Velez Sarsfield, 171 centimetri di classe e imprevedibilità, tutto dribbling e duttilità, un po’ mezza punta, un po’ attaccante esterno, chiamato a non farsi schiacciare dall’inevitabile paragone con Messi. Chi invece l’Europa l’ha già assaggiata è Yan Couto, terzino destro brasiliano scuola Coritiba, acquistato nel 2020 dal Manchester City e ora in prestito al Braga. Così come Moises Caicedo, centrocampista ecuadoriano classe 2001 di proprietà del Brighton e in prestito ai belgi del Beerschot, atteso protagonista al Mondiale con la Tricolor.

I 20 migliori talenti del calcio mondiale: c’è spazio anche per l’Italia

E l’Italia? I grandi successi del calcio tricolore, a livello di club come di nazionali, sono sempre stati basati sul collettivo, sulla tattica e sulla compattezza del gruppo, più che sulla qualità dei singoli e la forza del gioco. La crisi calcistica mondiale non ha cambiato gli scenari, così il compito di produrre i talenti è rimasto prerogativa dei vivai tradizionalmente più strutturati. Come quelli di Atalanta, Empoli e Genoa, dai quali potrebbe prendere forma la futura asse centrale della Nazionale.

A comporla un centrale difensivo come Mattia Viti, che ha già debuttato in A con i toscani al pari del compagno di squadra Samuele Ricci, predestinato del centrocampo così come l’eclettico rossoblù Nicolò Rovella, già acquistato dalla Juventus, ma anche il senso del gol e la fisicità di Roberto Piccoli, che sta già assaggiando il grande calcio tra le stelle della Dea e che potrebbe anche coesistere con il più duttile Lorenzo Colombo, scuola Milan in prestito alla Spal, centravanti o punta esterna tecnica e potente.

Tra le big è l’Inter quella che da anni garantisce il miglior lavoro con i giovani: profili come quello del centrale difensivo Lorenzo Pirola, in prestito al Monza, o soprattutto di Sebastiano Esposito, punta esterna o trequartista classe 2002, moderno e potente, già in gol con la prima squadra e ora in prestito al Basilea, hanno poco da invidiare ai già affermati colleghi internazionali. Eccetto la fiducia delle rispettive società di appartenenza.

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Crediti Immagine: Getty Images

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