Calendario F1 2021: date e circuiti di tutti i 23 Gran Premi

Calendario F1 2021: date e circuiti di tutti i 23 Gran Premi

Il 21 marzo inizia la stagione 2021 della F1, sicuramente con un numero molto maggiore di certezze rispetto all’annata precedente. L’incubo della pandemia non è scacciato, ma almeno si parte con regole e date certe. Soprattutto, si parte con un super calendario F1 2021 da ben 23 tappe! Sarà dunque possibile divertirsi molto con le scommesse online sulle quote del Mondiale di F1 e di ciascun Gran Premio, ma anche sulle prove, sui testa a testa e tante altre opzioni divertenti! 

Circuiti di Formula 1

Dal 1950, anno di nascita del Mondiale di Formula 1, 73 circuiti hanno ospitato almeno un Gran Premio. Silverstone, il circuito della prima gara in assoluto, è stato da allora quasi sempre presente. Al contrario ci sono diverse altre piste che negli anni sono sparite dai calendari. Con la globalizzazione della F1 nuovi paesi e nuovi circuiti si sono aggiunti, in particolar modo da Asia ed Europa dell’Est. L’ultimo ad aggiungersi è l’Arabia Saudita, che rappresenta l’unica novità assoluta nel calendario F1 2021.

F1: cosa aspettarsi dalla stagione 2021

Come detto sono 23 le gare previste. Rispetto alla scorsa stagione confermata la denominazione del GP Emilia Romagna per la gara di Imola, così come è confermato il circuito di Portimao dopo l’esordio dello scorso anno. Confermato Zandvoort, che doveva tornare in F1 nel 2020 ma poi la gara venne annullata insieme a molte altre della prima parte di stagione. Invece è stato archiviato, almeno per il momento, il debutto del Vietnam tra i paesi ospitanti un GP di Formula 1. Ci sarà però un altro debutto assoluto, quello dell’Arabia Saudita con il Jeddah Street Circuit.

Giocare sulla Formula 1 oggi è più divertente che mai, anche perché raramente ci sono stati così tanti circuiti cittadini in calendario. A tal proposito, vi invitiamo a dare uno sguardo approfondito alla nostra guida su come scommettere sulla F1. Oltre a questo, è di fondamentale importanza conoscere le piste sulle quali si gareggerà. Ecco allora tutte le tappe confermate della stagione in procinto di iniziare.

Calendario F1 2021: tutte le date ufficializzate

  • 28 marzo – Bahrain (Sakhir)
  • 18 aprile – Emilia Romagna (Imola)
  • 2 maggio – Portogallo (Portimao)
  • 9 maggio – Spagna (Barcellona)
  • 23 maggio – Monaco (Monte Carlo)
  • 6 giugno – Azerbaijan (Baku)
  • 13 giugno – Canada (Montreal)
  • 27 giugno – Francia (Le Castellet)
  • 4 luglio – Austria (Spielberg)
  • 18 luglio – Gran Bretagna (Silverstone)
  • 1 agosto – Ungheria (Budapest)
  • 29 agosto – Belgio (Spa-Francorchamps)
  • 5 settembre – Olanda (Zandvoort)
  • 12 settembre – Italia (Monza)
  • 26 settembre – Russia (Sochi)
  • 3 ottobre – Singapore (Singapore)
  • 10 ottobre – Giappone (Suzuka)
  • 24 ottobre – USA (Austin)
  • 31 ottobre – Messico (Città del Messico)
  • 7 novembre – Brasile (Interlagos)
  • 21 novembre – Australia (Melbourne)
  • 5 dicembre – Arabia Saudita (Jeddah)
  • 12 dicembre – Abu Dhabi (Abu Dhabi)

 

Ed ecco la presentazione di alcuni circuiti che ospiteranno le gare della stagione, nel calendario F1 2021.

Bahrain International Circuit

Sede del Gran Premio del Bahrain (28 marzo)

Pista da 5,41 km, nonostante le molte curve è considerata tra le più sicure della F1 per via delle larghe vie di fuga. Il GP Bahrain del 2004, vinto da Michael Schumacher, rimane il primo GP di Formula 1 mai ospitato nel Medio Oriente.

Cosa rende speciale il GP Bahrain?

A causa della sua collocazione in mezzo al deserto, si è reso necessario spruzzare dell’adesivo sulla sabbia intorno al circuito, per evitare che venga continuamente sollevata durante la gara. I vincitori del GP Bahrain non possono stappare champagne come consuetudine in F1, visto che l’alcol è vietato. In sostituzione viene fornito ai piloti del Waard, un soft drink locale fatto con acqua di rose e melograno.

Imola

Sede del GP Emilia Romagna (18 aprile)

La pista, tra le poche in cui si corre in senso antiorario, è stata ristrutturata in maniera profonda dal 2007, anno della sua uscita dal circuito di F1. Sono stati aggiunti dei bypass alla Variante Bassa, rendendo più snello il percorso dalla Rivazza 2 alla prima chicane del Tamburello. La parte dei box è stata demolita e completamente ricostruita e la pit lane allungata e riasfaltata.

Cosa rende speciale il GP Emilia Romagna?

Il circuito “Enzo e Dino Ferrari” fu inaugurato nel 1953 ed è un pezzo di storia della F1, purtroppo famosa anche per la morte di Ayrton Senna, avvenuta nel 1994 alla curva del Tamburello. Il giorno prima era deceduto l’austriaco Roland Ratzenberger in un incidente durante le prove. Dopo il tragico incidente di Senna, la curva del Tamburello venne addolcita e ridotta a una curva da quarta marcia, con l’aggiunta di una ampia distesa di ghiaia in corrispondenza della curva.

Autódromo Internacional do Algarve

Sede del GP Portogallo (2 maggio)

Circuito disegnato da Ricardo Pena e inaugurato nel 2008, per un costo di circa 195 milioni di euro. Si tratta di una pista da 4,65 km densa di saliscendi, che si estende per 300 ettari sulle colline della città portoghese di Portimao. In queste caratteristiche il tracciato ricorda quello statunitense di Austin, in Texas.

Cosa rende speciale il GP del Portogallo?

Nella prima e unica edizione di un GP di F1 disputato in Algarve si è assistito a un ottimo spettacolo, con la doppietta delle Mercedes ma anche un grande Leclerc, autore di una gara superlativa nonostante una Ferrari nettamente inferiore. Non a caso il giovane pilota monegasco ha corso e vinto più volte sulla pista durante la prima parte della carriera, nelle categorie inferiori.

Circuit de Catalunya

Sede del Gran Premio di Spagna (9 maggio)

Situato a 32 km da Barcellona, il circuito è dotato di una pista da 4.65km con 16 curve: 9 a mano destra e 7 a sinistra. Grandi punte di velocità sono un grande vantaggio su questo circuito, grazie ai suoi lunghi rettilinei. La pista è usata anche per diversi test durante i mesi invernali, quindi tutti i team la conoscono alla perfezione.

Cosa rende speciale il Gran Premio di Spagna?

Su questo circuito uno dei fattori decisivi risulta essere l’aerodinamica. Si tratta di una pista molto vicina al mare e soggetta a condizioni atmosferiche abbastanza imprevedibili, specialmente a causa dei forti e frequenti venti, che possono compromettere il bilanciamento aerodinamico delle vetture.

Circuit de Monaco

Sede del Gran Premio di Monte Carlo (23 maggio)

Di gran lunga il più amato e popolare tra i circuiti cittadini, che si arrampica per 3,34 km intorno al porto di Monte Carlo, è la pista più corta della F1.  Stretta, con spazi ridottissimi per i sorpassi e vie di fuga praticamente inesistenti, è considerata come il test più probante per le qualità degli aspiranti campioni. La pista presenta anche la curva più lenta di tutto il campionato, in cui i piloti sono costretti a rallentare fino a 50km orari.

F1 Grand Prix of Monaco
Un momento del GP Monaco a Monte Carlo (Getty Images)

Cosa rende speciale il GP di Monte Carlo?

Non esiste soddisfazione più grande per un pilota rispetto a vincere a Monte Carlo, nella pista più affascinante e modaiola al mondo. Proprio per la sua conformazione che rende i sorpassi quasi impossibili, la griglia di partenza risulta ancora più importante che in altri circuiti. Inoltre il circuito presenta tratti molto difficili per i piloti, come l’uscita dalla galleria direttamente alla luce del sole nel punto più veloce di tutta la pista. Curiosità: in occasione del GP i tombini dislocati lungo il circuito vengono tutti saldati, poiché la pressione esercitata dal passaggio delle vetture di F1 potrebbe causarne il salto, come accaduto a Jenson Button nel 2016.

Baku City Circuit

Sede del Gran Premio di Azerbaijan (6 giugno)

Il Baku City Circuit è una pista piuttosto stretta che si affaccia sul Mar Caspio. Il circuito, che si trova nel territorio della capitale azera, ospiterà un GP di F1 per l’ottava volta nella storia. La pista è lunga 6km e presenta 20 curve: 8 a destra e 12 a sinistra.

Cosa rende speciale il GP Azerbaijan?

Nonostante una carreggiata in alcuni punti davvero stretta e che passa attraverso il centro medievale di Baku, il circuito è tra i più veloci del mondiale, con un rettilineo di ben 2,2 km. Al contrario della maggior parte dei circuiti F1, si guida in senso antiorario.

Circuit Gilles Villeneuve

Sede del Gran Premio del Canada (13 giugno)

Intitolata al leggendario pilota morto durante un giro di qualifica al GP del Belgio nel 1982, il circuito è situato sull’Ile de Notre Dame, un’isola artificiale nel mezzo del fiume Saint Lawrence a Montreal. La pista è di 4,36km e presenta 13 curve, 8 a destra e 5 a sinistra.

Cosa rende speciale il GP Canada?

Il circuito canadese è tra i migliori per la salvaguardia delle vetture e per l’ottimizzazione delle prestazioni. Le barriere sono tradizionalmente vicine alla pista, cosa che ha indotto anche diversi piloti celebri (tra cui lo stesso Villeneuve e Michael Schumacher) a terminare la propria gara sbattendoci contro.

Circuit Paul Ricard

Sede del Gran Premio di Francia (27 giugno)

Originariamente finanziato dal magnate del Pastis Paul Ricard, ma dopo la morte di quest’ultimo venne venduto a Excelis, azienda di proprietà di Bernie Ecclestone. Usata per svariati anni come circuito per i test delle monoposto, la pista da 5,86 km è stata è stata promossa nel campionato mondiale, nel quale rappresenta una dura prova per tutti i piloti.

Cosa rende speciale il GP Francia?

Le Castellet, adagiata tra le montagne alpine e la regione del Varo, venne usata 14 volte tra il 1971 e il 1990 per gare di Formula 1. Nella prima occasione vinse Jackie Stewart, mentre le ultime 3 andarono ad Alain Prost. Il pilota francese Romain Grosjean ha detto della pista “è diventata velocissima! La curva Signes e la Beausset rappresentano sfide durissime per i piloti, che ci arriveranno tra i 300 e i 330 km orari!”

Red Bull Ring

Sede del Gran Premio d’Austria (4 luglio)

Questo circuito, noto già come”A1-Ring”, misura 4.326 chilometri con un totale di solo 8 curve: sei a destra e 2 a sinistra. Si trova vicino alla città di Spielberg ed ha un bellissimo panorama. Ospita gare dal 1969.

Cosa rende speciale il Gran Premio d’Austria?

Una pista davvero veloce, con poche e veloci curve e lunghi rettilinei. I piloti possono andare a tutto gas per più del 70% di ogni giro, cosa che ovviamente avvantaggia le auto più potenti e veloci. A causa delle curve in discesa, il Red Bull Ring può essere pericoloso in condizioni di pioggia.

Silverstone Circuit

Sede del Gran Premio di Gran Bretagna (18 luglio)

Già pista di decollo e atterraggio della Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale, il circuito di Silverstone misura 5,89 km e presenta 18 curve, 10 a destra e 8 a sinistra. Le curve più veloci sono davvero impegnative per i piloti, a causa della elevatissima forza di compressione.

Cosa rende speciale il Gran Premio di Gran Bretagna?

Al di là dell’essere un circuito bello e veloce, Silverstone attrae per  la forza della tradizione che emana un posto dove sono nate così tante leggende. Qui ebbe luogo il primo gran premio di un campionato del mondo, nel 1959. Tra i 21 piloti che presero il via c’era il principe Birabongse Bhanudej Bhanubandh della famiglia reale thailandese, che si era qualificato con il quinto tempo con la sua Maserati, ma rimase senza carburante durante la corsa.

Hungaroring

Sede del Gran Premio d’Ungheria (1 agosto)

Il GP d’Ungheria del 1986, vinto da Nelson Piquet, fu il primo ospitato nella cosiddetta “cortina di ferro”. Da allora è stato tappa fissa ed è presente anche nel calendario F1 2021. L’Hungaroring misura 4,381 km ed è noto per essere tortuoso e irregolare.

Cosa rende speciale il Gran Premio d’Ungheria?

Le tante curve e le poche parti diritte, il caldo e la polvere concorrono a rendere questa gara una sfida durissima, sia per i piloti che per le vetture. Sorpassare è difficilissimo qui, pertanto la posizione sulla griglia di partenza è spesso decisiva.

Circuit de Spa-Francorchamps

Sede del Gran Premio del Belgio (29 agosto)

Questo circuito di collina situato nelle Ardenne è lungo 7 chilometri, con 19 curve tra medio-veloci e veloci: nove a destra e 10 a sinistra. Si tratta della pista più lunga in calendario ed è generalmente considerata come una delle più impegnative, visto il mix tra lunghi rettilinei e difficili curve.

Cosa rende speciale il Gran Premio del Belgio?

Il tempo, e chi vive nelle Ardenne lo sa molto bene. Il meteo è sempre imprevedibile e molto spesso piovoso. Capita di frequente che piova intensamente solo in alcune parti del circuito, lasciando il resto della pista completamente asciutto. I cambi gomme sono frequentissimi qui, e sono un fattore importante per il successo. Insieme a Monte Carlo e Monza, è una delle tappe più attese del calendario F1 2021.

Circuit Park Zandvoort

Sede del Gran Premio d’Olanda (5 settembre)

Questa pista da 4,3 km è situata sulla costa, a circa 40 minuti di treno da Amsterdam. La corsa inizia e finisce su un lungo rettilineo che sembra fatto apposta per i sorpassi, mentre il resto del circuito è decisamente tortuoso e pieno di curve.

Cosa rende speciale il GP di Olanda?

Questa corsa ha avuto luogo per ben 34 volte fra il 1948 e il 1985. La Ferrari ha vinto in in 9 occasioni, mentre il pilota più vincente è Jim Clark con 4 successi, davanti a Jackie Stewart e Niki Lauda con 3. Il presidente e CEO della F1 Carei ha commentato “Negli ultimi anni abbiamo visto una grande rinascita dell’interesse per la Formula 1 in Olanda, principalmente per merito del grande supporto di cui gode il giovane e talentuoso Max Verstappen.  Non ho dubbi che il colore dominante sulle tribune di Zandvoort sarà l’arancione”.

Autodromo di Monza

Sede del Gran Premio d’Italia (12 settembre)

Questo circuito da 5,79 km situato vicino a Milano fu costruito nel 1922 e fu uno dei primi circuiti automobilistici al mondo, costruiti appositamente per le corse. La storia di questo circuito è intimamente legata all’altro grande nome italiano  in Formula 1: Ferrari. Monza è uno dei più veloci circuiti in calendario, con il 75% della pista percorribile a tutto gas.

Cosa rende speciale il Gran Premio d’Italia?

A parte l’atmosfera, con decine di migliaia di tifosi che si riversano su prato e tribune, Monza è garanzia di spettacolo in corsa. Il mix di lunghi rettilinei e chicane strette è molto impegnativo, sia per i piloti che per le macchine. Alla fine della corsa, freni e piloti sono completamente esausti. Nel 2019 trionfò Charles Leclerc, rompendo un digiuno della Ferrari sul circuito che durava da 9 anni.

Sochi Autodrom

Sede del Gran Premio di Russia (26 settembre)

L’autodromo è situato nella città balneare di Sochi, sul Mar Nero. La pista è parte di un complesso utilizzato per i Giochi Olimpici Invernali del 2014 e consta in due circuiti. Quello più grande, che comprende anche 1,7 km di circuito cittadino, viene usato solo per le gare di F1. In totale il circuito F1 è lungo 5,85 km e presenta 19 cuve, 12 a destra e 7 a sinistra.

Cosa rende speciale il GP di Russia?

L’interessante mix di lunghi rettilinei e curve veloci rende Sochi uno dei circuiti più veloci del mondiale di F1. Oltretutto è uno dei più lunghi, dopo Spa e Silverstone.

Marina Bay Street Circuit

Sede del Gran Premio di Singapore (3 ottobre)

Il GP Singapore è particolare, essendo la prima gara nel calendario F1 2021 programmata per svolgersi in notturna.  Il Marina Bay Street Circuit misura 5,07 km di lunghezza e una direzione antioraria.  Come altri circuiti cittadini, ha vie di fuga ridotte e poche occasioni di sorpasso.

Marina Bay Street Circuit F1

Cosa rende speciale il GP Singapore?

Uno dei circuiti più lenti del mondiale, con muri e cordoli vicinissimi al tracciato di gara. Le curve a 90 gradi e la superficie a tratti sconnessa non permettono ai piloti nemmeno un istante di relax. Si tratta di un GP veramente duro anche per i pneumatici, nel quale una buona posizione in griglia di partenza è ancora più importante.

Suzuka International Racing Course

Sede del Gran Premio di Giappone (10 ottobre)

5,81 km di lunghezza con 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra), Suzuka è un circuito davvero molto veloce. L’imprevedibilità de meteo e l’alto numero di curve veloci rendono questa gara un grosso punto interrogativo per i pneumatici. Nessuna altra gara vede così tanti piloti finire sulla ghiaia.

Cosa rende speciale il GP Giappone?

La pista ha la forma di un numero 8: una sezione si sovrappone all’altra passandoci sopra per mezzo di un cavalcavia. Ciò implica che la direzione di marcia è sia in senso orario che antiorario. Suzuka è tra i circuiti più amati dai piloti perché molto tecnico, e proprio una di quelle piste in cui meglio si può sfoggiare il proprio talento.

Circuit of the Americas

Sede del Gran Premio degli Stati Uniti (24 ottobre)

Questo circuito nei pressi di Austin, in Texas, misura 5,5 km e consta di 20 curve, 9 a destra e 11 a sinistra. Anche qui la direzione di marcia è antioraria e il disegno del circuito è ispirato a quelli di Silverstone e Hockenheim. L’inserimento di Austin in F1 è abbastanza recente, risalendo all’ottobre 2012 con Mario Andretti alla guida di una Lotus 79 a inaugurare la pista.

Cosa rende speciale il GP degli Stati Uniti?

Una altimetria che mostra più di 40 metri di differenza tra vari punti della pista è uno dei principali problemi per i piloti. Una caratteristica peculiare di questa pista sono le curve molto larghe, che incoraggiano i piloti a prendere linee differenti e ciò si riflette positivamente sul numero di sorpassi.

Autodromo Hermanos Rodriguez

Sede del Gran Premio del Messico (31 ottobre)

4,3 km di lunghezza con 17 curve, questo circuito è intitolato alla memoria di 2 fratelli messicani, entrambi morti in incidenti di gara. A causa delle molte curve veloci, questo è uno dei circuiti a più alta velocità media nel calendario F1 2021. La pista viene utilizzata solitamente anche per l’arrivo della maratona di Città del Messico.

Cosa rende speciale il GP del Messico?

Da un lato il circuito è abbastanza diseguale e a tratti disconnesso. Dall’altro la difficoltà maggiore è forse data dall’altitudine: a 2.285 metri l’aria è rarefatta e ciò rappresenta un problema sia per i tifosi che per i team meccanici.

Interlagos Circuit

Sede del Gran Premio del Brasile (7 novembre)

Anche Interlagos si corre in senso antiorario, lungo i 4,3 km della sua estensione, nella quale sono comprese 15 curve. Il nome ufficiale è Autodromo Jose Carlos Pace, in onore di un pilota di F1 che morì nel 1977 in un incidente aereo.

Cosa rende speciale il GP Brasile?

Il mix di curve lente e rettilinei veloci rende questo circuito uno dei più vari del mondiale. Inoltre la pista presenta diversi punti ottimi per effettuare sorpassi.

Albert Park Circuit

Sede del Gran Premio di Australia (21 novembre)

Il circuito Albert Park, rinominato ufficialmente Melbourne Grand Prix Circuit, è un circuito cittadino collocato intorno a un lago, a Melbourne. Ospita ininterrottamente i Gran Premi di Australia in F1 dal 1996. La pista è lunga 5,3 km e consta di 16 curve, 10 a destra e 6 a sinistra. In generale quella di Albert Park è una pista veloce e non troppo complicata da affrontare, di conseguenza offre qualche buona chance di sorpasso. Si tratta di un circuito che i piloti possono coprire “a tavoletta” per il 65% di ogni giro.

Cosa rende speciale il GP Australia?

Il pittoresco panorama lacustre della pista di Melbourne ha ispirato altri nuovi circuiti, come quello di Marina Bay a Singapore e di Yas Marina in Abu Dhabi. A confronto con altri circuiti, la pista è abbastanza semplice da affrontare, ma essendo tracciato cittadino manca quasi completamente di grip, perlomeno finché i continui passaggi delle monoposto non rilasciano residui di pneumatici che si fissano sulla pista durante il weekend.

Jeddah Street Circuit

Sede del Gran Premio di Arabia Saudita (5 dicembre)

Unico circuito al debutto assoluto nel calendario F1 2021. La pista si dipana intorno al Mar Rosso nella città portuale di Jeddah. Si tratta di un nuovo circuito disegnato dall’ingegnere tedesco Hermann Tilke, che ha già alle spalle esperienza e progetti a Sepang, Bahrain, Shanghai, Singapore, Abu Dhabi, Sochi e Baku. Tilke è stato a volte criticato per avere concepito piste piuttosto noiose, ma il principe Khalid Bin Sultan Al Faisal, presidente della federazione motorsport saudita, si è detto estremamente fiducioso in merito: “Il nostro obiettivo è quello di offrire una gara bella e appassionante. Non vogliamo che sia una di quelle gare noiose in cui non esistono sorpassi.”

Cosa rende speciale il GP di Arabia Saudita?

Sarà la seconda gara a svolgersi completamente in notturna. La spettacolare cornice del Mar Rosso di fronte alla seconda più grande città saudita offrirà alcune vedute spettacolari. Sempre il principe Khalid ha aggiunto: “Mi sento di promettere che vi sorprenderà. Non solo per lo scenario che il nostro paese può offrire, ma la corsa in sé deve essere appassionante e veloce. Vogliamo che sia una corsa mozzafiato in un ambiente mozzafiato.”

Yas Marina Circuit

Sede del Gran Premio di Abu Dhabi (12 dicembre)

Quello di Yas Marina è un tracciato da 5,55 km con ben 21 curve: 9 a destra e 12 a sinistra, con marcia in direzione antioraria. La pista è costruita su un’isola che comprende già il più grande parco chiuso a tema, il Ferrari World Abu Dhabi. La combinazione di lunghi rettilinei e molti tornanti la rende una pista varia e interessante, dove sorpassare è possibile ma necessita di grande abilità.

Abu Dhabi Yas Marina Circuit F1
Un panorama dal Yas Marina Circuit di Abu Dhabi (Getty images)

Cosa rende speciale il GP Abu Dhabi?

Al di là della location davvero unica, si tratta dell’unico circuito in cui le tribune sono coperte per proteggere gli spettatori dal sole del deserto. Un’altra caratteristica unica del GP Abu Dhabi è che la partenza è prevista in diurna, mentre l’arrivo è in notturna.

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