F1 2022

Mondiale F1 2022: cosa cambia e chi vincerà il titolo? La Ferrari può sognare o sarà ancora Hamilton vs Verstappen?

Archiviato il combattutissimo Mondiale 2021, la Formula 1 riparte con una delle stagioni più attese della storia, quella delle rivoluzioni regolamentari. Il Mondiale 2022 vedrà monoposto trasformate dal punto di vista estetico, ma si spera anche più vicine a livello di competitività. Andiamo a scoprire tutte le novità dell’annata.

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Mondiale F1 2022, la presentazione: le novità del calendario e tra i piloti

Meno di cinque mesi dopo le infuocate di Abu Dhabi, la Formula 1 riapre i battenti. Dal 12 dicembre 2021, giorno del trionfo thrilling di Max Verstappen ai danni di Lewis Hamilton, al 20 marzo 2022, che segnerà l’inizio del 74a edizione del campionato del mondo, potrebbe essere cambiato quasi tutto, o forse niente. Alle piste la sentenza all’alba della stagione della grande rivoluzione nei regolamenti.

Per il momento l’unica certezza è che quello 2022 sarà il Mondiale più lungo di sempre, con 23 Gran Premi, compreso quello ancora da decidere che sostituirà il GP di Russia. Come nel 2021 si partirà dal Bahrain, ma le novità nel calendario non mancano a partire dal ritorno di corse storiche come Australia, Canada, Singapore e Giappone, dopo due anni di assenza causa pandemia. Escono Portogallo, Stiria, Turchia e Qatar, l’unica novità assoluta è il GP di Miami, in calendario per l’8 maggio.

Cinque le novità tra i piloti, la più succosa delle quali riguarda il nuovo compagno di Lewis Hamilton in Mercedes, dove Valtteri Bottas è stato messo alla porta a favore del rampante George Russell, sostituito alla Williams da Alex Albon. Il finlandese è approdato in Alfa Romeo dove farà coppia con il primo cinese della storia della Formula 1, Zhou Guanyu, che ha preso il posto di Antonio Giovinazzi, mentre in Haas Kevin Magnussen ha rilevato in extremis Nikita Mazepin, appiedato dal team dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

 

Formula 1 2022, la stagione della rivoluzione: le novità regolamentari in breve

Le più significative delle novità regolamentari consistono in un ritorno al passato. Dal punto di vista estetico e tecnico, infatti, le monoposto del Mondiale 2022 ricorderanno da vicino quelle degli anni ’80, passate alla storia per il loro ancoraggio al suolo e per la loro estrema pesantezza. “Merito” della cancellazione dal regolamento delle componenti aerodinamiche che creavano turbolenze alle vetture inseguitrici.

Nel 2022 il carico delle monoposto non proverrà più dall’ala anteriore, bensì dal fondo. Le vetture saranno quindi più stabili attraverso il ritorno del mitico “effetto suolo” che da un lato dovrebbe ridurre le distanze in gara favorendo i sorpassi, dall’altro chiederà un notevole sforzo fisico ai piloti. Le monoposto del Mondiale 2022 saranno le più pesanti di sempre (795 kg di peso minimo regolamentare).

Novità anche per i freni, con le prese standardizzate per tutte le scuderie, e per le gomme, con cerchi da 18 pollici e non più da 13, caratterizzati da una minor sensibilità alla temperatura. Un vantaggio per i piloti, che avranno più possibilità di stare vicino a chi li precede, e per lo spettacolo, oltre che per gli appassionati di scommesse online. A proposito: alla vigilia dell’inizio del Mondiale, non farebbe male fare un ripasso del regole per scommettere sulla Formula 1.

Mondiale F1 2022: l’alba di un nuovo sogno rosso

La Ferrari è una delle scuderie chiamate ad approfittare della nuova era, in quanto la più vicina, o meglio la meno lontana, dalle “marziane” Red Bull e Mercedes nel 2021. Dopo un 2020 da incubo per Maranello, l’ultimo Mondiale è stato l’anno della ripartenza, anche se i passi avanti compiuti non sono bastati per lottare per la vittoria di un Gran Premio.

Il successo manca da ben 45 GP, secondo digiuno più lungo della storia, per questo il primo obiettivo della SF75 non può che essere quello di sentire risuonare sul podio le note dell’inno di Mameli, a prescindere che ad accompagnarle siano quelle della ‘Marcha Real’ per Carlos Sainz o dell’inno monegasco per Charles Leclerc.

Dopo una stagione da buoni compagni di box, i due potrebbero iniziare a sentire la competizione interna. Se a parole all’interno del team c’è la volontà di fare sì che sia la pista a definire la gerarchia, l’importante è che la Ferrari torni a lottare per pole e successi evitando di accusare distacchi nell’ordine del minuto in gara come successo più volte nel 2021. I risultati dei test di Montmelò e di Sakhir fanno ben sperare, ma nessuno vuole illudersi.

Mondiale F1 2022: Red Bull e Mercedes giocano a carte coperte

Cosa è allora lecito aspettarsi dal Mondiale F1 2022? Non certo un caleidoscopio di vincitori appartenenti a tante scuderie differenti, ma magari distanze più ridotte in pista nei singoli Gran Premi e di conseguenza nelle classifiche. Va detto che l’incertezza che si respira all’interno di ogni team è reale, dal momento che ciascuna scuderia ha avuto carta bianca nel disegnare le proprie monoposto. E ciò si riflette, ovviamente, anche sulle quote scommesse sul Mondiale di F1.

La conseguenza è che nessuna squadra sa realmente fin dove si siano spinti il genio, il coraggio e l’inventiva degli ingegneri concorrenti, mai come quest’anno investiti di un ruolo chiave. Sarà quindi un vero e proprio inizio al buio, che da una parte farà sì che i valori emergano quasi subito, ma dall’altra potrebbe già tagliare fuori anche nel lungo periodo chi non sarà riuscito a realizzare un prodotto all’altezza, dato che proprio in virtù dei nuovi regolamenti le monoposto 2022 sembrano avere margini di sviluppo assai ridotti per i prossimi anni.

A tutto questo va aggiunta la sostanziale impossibilità di trarre indicazioni precise dalle due sessioni di test che sono state disputate, a fine febbraio a Barcellona e a metà marzo in Bahrain, proprio dove si aprirà il Mondiale 2022 dal momento che buona parte delle scuderie, Red Bull e Mercedes su tutte, si sono più nascoste, in particolare le Frecce d’Argento, attorno alle quali aleggia un vero e proprio mistero circa le intuizioni a livello di telaio e power unit per andare alla caccia della rivincita dopo la beffa di Abu Dhabi.

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Crediti Immagine: Getty Images

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