Pronostici F1: GP Qatar 2021, il duello si sposta nel regno delle due ruote

Pronostici F1: GP Qatar 2021, il duello si sposta nel regno delle due ruote

La campagna americana del Mondiale di Formula 1 si è chiusa con il GP di San Paolo, ma l’infinito calendario 2021 non concede tregue e allora ecco il GP del Qatar per l’immediato inizio del trittico conclusivo in territorio asiatico. Sul circuito di Losail, sede storica per il Motomondiale, ma inedita per le quattro ruote, riparte il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, che in Brasile ha accorciato il gap dal primo posto. Seguiteci per tutti gli aggiornamenti sulle quote sportive online.

Quote del: 19/11/21

Partenza: domenica 21 novembre, ore 15.00

Sede: Losail International Circuit, Doha (Qatar)

GP QATAR 2021
LE QUOTE DI OGGI

GP Qatar 2021, Hamilton vs Verstappen: la battaglia prosegue nel deserto

Il Mondiale 2021 di Formula 1 bagna la prima volta del GP del Qatar, 20ª e terzultima prova di un calendario mai così lungo, ma soprattutto primo dei due… “appuntamenti al buio” con cui si chiuderà la stagione. Delle tre piste rimaste, infatti, ben due, compresa quella di Gedda che ospiterà la penultima tappa della corsa all’iride, sono inediti assoluti per le monoposto di Formula 1.

Per questo l’impresa compiuta da Lewis Hamilton in Brasile, con le folle rimonte nella Sprint Race (dall’ultimo al quinto posto) e in gara (dal 10° al primo), potrebbe aver scritto una pagina chiave nel romanzo del Mondiale 2021, andando oltre i punti che l’inglese ha rosicchiato al giovane rivale, il cui vantaggio è ora di 14 lunghezze. Non un margine rassicurante con ancora 75 punti da assegnare, i primi 25 dei quali sulla pista di Losail, ben nota agli appassionati del Motomondiale e inserita in calendario solo a ottobre per rimpiazzare la cancellazione del GP d’Australia.

Tutto è in gioco perché a Verstappen, calcolatrice alla mano, non basterebbe arrivare sempre secondo dietro ad un Hamilton sempre vincente per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro.

GP Qatar 2021, la storia ‘italiana’ del Losail International Circuit

Dopo lunghi anni vissuti “in esclusiva” per le due ruote, il circuito di Losail è quindi pronto per raddoppiare ospitando la prima edizione della storia del GP del Qatar di Formula 1. Si tratterà, tuttavia, di un unicum in vista della costruzione di una nuova pista adibita appositamente alla Formula 1 in vista del 2023.

Il Losail International Circuit, che sorge a circa 60 km da Doha, aveva finora legato la propria finora giovane vita al Motomondiale, che vi fa tappa fissa dal 2004, l’anno dell’inaugurazione del circuito. Nell’ultimo biennio, tuttavia, complice la pandemia di Coronavirus, si sono vissuti diversi fuoriprogramma, dalla cancellazione della gara della MotoGP nel 2020, dove si corse solo in Moto2 e Moto3 ad inizio marzo, al doppio GP della classe regina nel 2021, il GP del Qatar e quello di Doha, i primi due appuntamenti della stagione che si è appena conclusa.

Anche gli appassionati della Superbike conoscono bene la pista di Losail, visto che Doha è stata sede dell’ultima gara dell’anno tra il 2014 e il 2019, con l’eccezione del 2018. L’Italia, che nel 2021 perderà l’unico pilota che la rappresentava in Formula 1, Antonio Giovinazzi, può vantare ricordi gloriosi a Doha. Qui infatti Max Biaggi vinse la prima delle sue 21 gare in Superbike, tra le quali quella del debutto assoluto nel 2007 e qui vi ha vinto in MotoGP per due anni di fila Andrea Dovizioso, nel 2017 e nel 2018, anno in cui Pecco Bagnaia ha ottenuto proprio a Doha il primo successo in Moto2.

Qui, infine, Valentino Rossi ha vinto cinque volte, l’ultima delle quali coincise con il successo numero 70 della propria carriera in MotoGP, in apertura del “famigerato” Mondiale 2015, quello dei veleni per il contatto in Malesia con Marc Marquez che spianò la strada verso il titolo a Jorge Lorenzo.

Pronostici F1, quote e scommesse

Un circuito come quello del GP del Qatar dove si è finora corso solo su due ruote presenta quasi esclusivamente punti oscuri per le monoposto e per chi dovrà provare a domarle. Dal punto di vista strettamente tecnico, comunque, con i suoi pochi rettilinei e le sue 16 curve (10 a destra), quasi tutte raccordate direttamente tra loro e nessuna delle quali da percorrere a velocità troppo basse, la pista ha una struttura che sembra potersi adattare bene anche alle vetture di Formula 1.

I piloti saranno chiamati a non eccedere nello sfruttare l’ampiezza della pista, per non sconfinare nell’erba artificiale presente ai bordi del circuito al fine di evitare che la sabbia proveniente dal vicino deserto invada la pista. Pochi rettilinei, si diceva, ma un’attenzione particolare dovrà essere riservata a quello di partenza, lungo ben 1.068 metri, che richiederà ad Hamilton e soci di sfoderare tutte le proprie abilità alla prima staccata evitando di ritardare troppo la frenata. Lunga ben 5,38 km, la pista di Doha richiederà, come quelle di Città del Messico e San Paolo, il giusto equilibrio tra aerodinamica e trazione.

Detto questo, parlare di una scuderia favorita tra Red Bull e Mercedes, tanto più dopo due weekend in cui i due team si sono “scambiati” le vittorie, avendo la meglio nel circuito in cui la controparte sembrava averne di più, è un esercizio ai limiti dell’impossibile. Ci sbilanciamo per una nuova vittoria di Lewis Hamilton, corroborata anche dalle quote di oggi sulla F1, che potrebbe però non bastare per completare il sorpasso in vetta alla classifica. Per maggiori informazioni su come funziona il testa a testa in F1, e altro, consultate la nostra guida speciale

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Crediti Immagine: Getty Images

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