Mika Pausini Eurovision

Eurovision 2022: ecco i 25 paesi finalisti per lo show di Torino! Ucraina superfavorita, ma Italia, UK e Svezia possono sperare

Dodici mesi dopo il trionfo dei Maneskin l’Eurovision 2022 approda nel paese degli ultimi vincitori. A Torino è tutto pronto per tre giorni all’insegna del grande spettacolo e come tradizione dei generi musicali più diversi. Ucraina favorita, ma Blanco e Mahmood se la giocano dopo la vittoria a Sanremo. Martedì e giovedì ci sono state le due semifinali, sabato 14 maggio il gran finale al PalaOlimpico. Ucraina sempre più favorita dai bookmaker, ma l’Italia può ancora giocarsi le sue carte con Mahmood e Blanco. E attenzione anche a Regno Unito e Svezia, due tradizionali big di questa competizione.

Quote del: 11/05/2022

Data: sabato 14 maggio 2022, ore 21  

Sede: PalaOlimpico, Torino

EUROVISION 2022
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Eurovision 2022: date, programma e regolamento

Al PalaOlimpico di Torino è tutto pronto per la 66a edizione dell’Eurovision Song Contest. L’impianto sportivo polifunzionale del capoluogo piemontese, già sede designata delle ATP Finals dal 2021 al 2025, ospiterà l’evento musicale dell’anno. Evento che si svolgerà in tre serate seguendo la consueta formula delle due semifinali, programmate per il 10 e il 12 maggio, e della finalissima nella notte di sabato 14 maggio. Un evento che, naturalmente, catalizzerà le attenzioni anche degli appassionati di scommesse online.

Nella prima semifinale saranno in gara 17 nazioni, nella seconda 18. In ciascuna delle due serate i 10 interpreti con il maggior numero di voti accederanno alla finale, alla quale sono già ammessi i cantanti di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Torino è stata scelta tra le 12 città che si erano candidate ad ospitare l’evento, la cui organizzazione è stata assegnata da regolamento all’Italia in quanto nazione vincitrice della precedente edizione grazie ai Maneskin, trionfatori a Rotterdam 2021 con “Zitti e Buoni”.

Eurovision 2022: un’edizione molto italiana

Per dare un’idea di come l’Eurovision Song Contest sia uno degli eventi dell’anno, non solo a livello musicale, basta citare qualche numero. Come quello relativo ai 25.000 biglietti venduti, cifra ben superiore ai circa 15.000 posti a sedere. O i 200 milioni di telespettatori previsti per le tre serate, che fanno del “campionato del mondo della musica” il secondo evento più visto nel pianeta alle spalle del solo Superbowl.

Il Tricolore, peraltro, sarà fortemente rappresentato non solo grazie a Blanco e Mahmood, in gara con “Brividi”, il brano con cui hanno trionfato all’ultimo Festival di Sanremo. Alla finale potrebbero infatti prendere parte anche Achille Lauro, in gara per San Marino con “Stripper”, e altri due interpreti di origini italiane. Sono la maltese Emma Muscat, che gareggerà nella seconda semifinale come Lauro, e l’austriaco Lum!x, al secolo Luca Michlmayr, che si esibirà martedì 10 con la cantante tirolese Pia Maria.

Eurovision 2022: ecco le 25 finaliste

Martedì 10 maggio è andata in scena la prima semifinale. Uno show memorabile, introdotto da un omaggio a Giacomo Puccini e al suo “Nessun Dorma”, una delle arie più celebri al mondo e particolarmente popolare quando si parla di competizioni, sportive ma non solo. I fari erano puntati sull’esibizione della Kalush Orchestra, in rappresentanza dell’Ucraina, che con la sua “Stefania” non ha assolutamente deluso le attese. Hanno ben impressionato anche i moldavi Zbod si Zdub & Fratii Advahov, oltre che l’artista olandese S10, che sembra aver le carte in regola per continuare la tradizione altamente positiva dei Paesi Bassi all’Eurovision, già vinto cinque volte in passato. Passa il turno anche la Norvegia, nonostante la performance dei Subwoolfer con “Give That Wolf a Banana” non abbia convinto tutti. Eliminata invece la Croazia, nonostante la buona prova di Mia Dimsic con “Guilty Pleasure”. Salutano in anticipo la compagnia anche Bulgaria, Lettonia, Albania, Austria, Danimarca, Croazia e Slovenia.

Nella seconda serata, si sono verificate due eliminazioni abbastanza clamorose: quelle di Achille Lauro, in gara per San Marino, e quella di Emma Muscat (Malta), sicuramente due tra gli artisti più celebri tra quelli in gara. E abbandonano la contesa anche Cipro, Israele, Macedonia del Nord, Montenegro, Irlanda e Georgia.

I 10 qualificati dopo la prima semifinale:

  • Svizzera
  • Armenia
  • Islanda
  • Lituania
  • Portogallo
  • Norvegia
  • Grecia
  • Ucraina
  • Moldavia
  • Paesi Bassi

I 10 qualificati dopo la seconda semifinale:

  • Belgio
  • Repubblica Ceca
  • Azerbaijan
  • Polonia
  • Finlandia
  • Estonia
  • Australia
  • Svezia
  • Romania
  • Serbia

I Big Five:

  • Regno Unito
  • Spagna
  • Francia
  • Germania
  • Italia

Eurovision 2022: favoriti, quote e pronostico

Solo tre nazioni sono riuscite a vincere l’Eurovision Song Contest per due anni di fila. Sono Lussemburgo (’72-73), Israele (’78-79) e Irlanda, primatista dell’albo d’oro con sette trionfi, tre dei quali consecutivi tra il 1992 e il ’94. La rincorsa di Blanco e Mahmood parte da questo dato tutt’altro che propizio, eppure i trionfatori di Sanremo 2022 sembrano avere buone chances quantomeno di giocarsi un posto sul podio, che Mahmood ha già conquistato nel 2019 grazie al secondo posto con “Soldi”.

La profondità del pezzo (che verrà presentato in una versione accorciata rispetto a quella sanremese per rispettare il regolamento che richiede canzoni di durata non superiore ai tre minuti) e l’ottimo feeling vocale ed empatico creatosi tra i due rappresentano la base per arrivare lontano.

Tuttavia, in un’edizione alla quale non parteciperà la Russia, esclusa dopo l’invasione dell’Ucraina, le migliori quote sull’Eurovision 2022 puntano proprio verso l’Ucraina e i Kalush Orchestra. Sono in gara con “Stefania”, brano dedicato alle mamme, la cui vivacità e le apprezzabili contaminazioni tra pop tradizionale, folk e rap hanno dato vita ad un mix orecchiabile e particolarmente apprezzabile. Attenzione anche a paesi tradizionalmente forti all’Eurovision, come la Svezia (che nel 1974 portò al successo gli ABBA) e il Regno Unito, in gara rispettivamente con Cornelia Jakobs, ex frontwoman del gruppo ‘Love Generation’, che canterà la ballata sentimentale (ma tutt’altro che innovativa) “Hold me closer” e Sam Ryder, star di TikTok, con la sua “Space man”.

Minori le chances per la Spagna, che farà ballare grazie all’attrice e cantante di origini cubane Chanel, in gara con il pezzo super pop “SloMo”. Curiosità infine per la ventata di adrenalina che arriverà dal ritorno dei “The Rasmus”, la band finlandese che con “Jezebel”, altro inno alle donne, cercherà di rinverdire dopo 20 anni il successo di “In the shadows”. Dodici mesi dopo “Zitti e Buoni” sarà ancora tempo di rock?

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Crediti Immagine: Alamy

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