Calendario MotoGP 2020: tutto sulle 13 tappe del calendario 2020

Calendario MotoGP 2020: tutto sulle 13 tappe del calendario 2020

Doveva essere la prima stagione con 20 gran premi, ma gli eventi l’hanno trasformata in una delle più travagliate nella storia della MotoGP. La pandemia e il conseguente lockdown hanno a lungo fatto paventare il rischio di un annullamento dell’intera stagione. Poi, una volta che la situazione è migliorata, la federazione ha provveduto a stilare un mini-calendario provvisorio, in attesa di quello definitivo. Possono dunque riprendere anche le scommesse sulla MotoGP.

MotoGP, le novità della stagione

Si fa di necessità virtù, dunque non ci si muove dall’Europa, che al momento sembra il continente più sicuro. Per il finale di stagione rimangono in lizza alcune delle date rinviate o cancellate dal calendario originale, come Argentina, Thailandia e Malesia. Per adesso, sulla scia di quanto sta accadendo in F1, avremo 5 doppiette di gare sulla stessa pista, per ovvie ragioni organizzative. Tra i circuiti che ospiteranno due GP a seguire c’è anche Misano Adriatico, che così va a bilanciare la cancellazione di una data storica per il motociclismo azzurro, come quella del GP Italia al Mugello.

Calendario MotoGP 2020 (provvisorio)

Queste le 13 tappe sinora previste, per la stagione 2020 della MotoGP. E non dimenticate che, per ciascuna gara, avrete le quote più disparate per le scommesse online.

Legenda: data, paese (circuito), orario italiano

19 luglio: Spagna (Jerez), ore 14:00

26 luglio: Andalusia (Jerez), ore 14:00

9 agosto: Repubblica Ceca (Brno), ore 14:00

16 agosto: Austria (Red Bull Ring), ore 14:00

23 agosto: Stiria (Red Bull Ring), ore 14:00

13 settembre: San Marino (Misano), ore 14:00

20 settembre: Emilia Romagna (Misano), ore 14:00

27 settembre: Catalogna (Montmelò), ore 14:00

11 ottobre: Francia (Le Mans), ore 14:00

18 ottobre: Aragona (Aragon), ore 14:00

25 ottobre: Teruel (Aragon), ore 14:00

8 novembre: Europa (Valencia), ore 14:00

15 novembre: Comunidad Valenciana (Valencia), ore 14:00

I circuiti della MotoGP 2020

Circuito de Jerez

Sede del Gran Premio di Spagna (19 luglio) e del GP Andalusia (26 luglio)

Questo circuito di 4,4km è stato teatro di molte corse divenute celebri, nella storia della MotoGP. Il 9 volte campione Valentino Rossi ha costruito buona parte della sua reputazione con memorabili sorpassi sulla curva finale. Diverse tra le curve – 5 a sinistra e 8 a destra –  sono state intitolate a grandi piloti spagnoli del passato come Sito Pons, Jorge Martinez Aspar, Angel Nieto, Alex Criville, mentre la famigerata curva 13 porta il nome di Jorge Lorenzo.

Brno

Sede del Gran Premio della Repubblica Ceca (9 agosto)

Fin dagli anni ’30, i gran premi motoristici hanno fatto tappa qui a Brno, anche se il celebre circuito cittadino da 13km è stato dismesso dagli anni ’80, per far posto a un circuito da 5,4 km appositamente costruito. La nuova pista presenta continui dislivelli tra le colline alberate, che costringono i piloti a spingere spesso al massimo. Con il rettilineo più lungo da 636 metri e 14 curve (6 a sinistra, 8 a destra), favorisce i duelli e i contatti.

Red Bull Ring

Sede del Gran Premio d’Austria (16 agosto) e del GP Stiria (23 agosto)

Costruito una prima volta nel 1969 come Osterreichring e denominato in seguito A1 Ring, il circuito ha preso nel 2011  il nome di Red Bull Ring, per via della partecipazione economica dell’azienda produttrice della nota bevanda energetica. Il circuito è di 4,3 km, con relativamente poche curve (3 a sinistra e 7 a destra) e un rettilineo massimo da 626 metri. Queste caratteristiche lo rendono circuito molto adatto a moto con punte di velocità molto alte.

Misano World Circuit Marco Simoncelli

Sede del Gran Premio di San Marino (13 settembre) e del GP Emilia Romagna (20 settembre)

Vicinissimo alla città di Rimini, il circuito di Misano è stato intitolato alla memoria di Marco Simoncelli, nato nelle vicinanze e morto tragicamente durante una gara di MotoGP nel 2011. Misano è tornata in calendario dal 2007, dopo essere già stato appuntamento classico negli anni ’80 e ’90. Il circuito ha una pista di 4,2 km, con 6 curve a sinistre, 6 a destra e un rettilineo massimo di 530 metri. Inutile dire che si tratta di un circuito che favorisce i duelli ravvicinati.

Bugatti Circuit, Le Mans

Sede del Gran Premio di Francia (11 ottobre)

Costruito originariamente nel 1965, il circuito fu eliminato dal calendario dopo il grave incidente occorso al pilota spagnolo Alberto Puig, venendo poi reinserito nel 2000 dopo alcuni adeguamenti e miglioramenti alle condizioni di sicurezza. La configurazione attuale conta solo 5 curve a sinistre a 9 a destra, lungo i 4.2km del circuito, con un rettilineo massimo di 674 metri.

MotorLand Aragon

Sede del Gran Premio d’Aragona (18 ottobre) e del GP Teruel (25 ottobre)

Il circuito fu disegnato da Tilke sul solco di Jerez, Catalunya e Valencia nel 2010, diventando una tappa nella stagione MotoGP. La pista misura 5.1 km e comprende 10 curve a sinistra, 7 a destra e un rettilineo massimo di quasi 1 chilometro. La sua conformazione fa sì che nella prima parte siano privilegiati i duelli ravvicinati, mentre nella seconda si può aprire decisamente il gas. Tra il 1963 e il 2003, la vicina città di Alcaniz ha ospitato tre gare.

Circuit Ricardo Tormo

Sede del Gran Premio d’Europa (8 novembre) e del GP Comunidad Valenciana (15 novembre)

Il circuito è uno dei più brevi del campionato: 4km di lunghezza, con 9 curve a sinistra e 5 a destra e con un rettilineo massimo di 876 metri. In genere qui ci si gioca il titolo, quindi le gare a Valencia sono generalmente velocissime e piene di tensione. La pista ha due curve intitolate a Jorge Martinez Aspar e Angel Nieto, entrambi leggende del motociclismo spagnolo.

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