Pronostici MotoGP Aseen 2022
Pronostici MotoGP Aseen 2022

Pronostici MotoGP Assen: Ducati all’ultima chiamata, Quartararo può mettere un’ipoteca

Ultima fatica per i piloti del Motomondiale 2022 prima della lunga pausa estiva. Una settimana dopo l’appuntamento del Sachsenring, con il GP d’Olanda verrà superata la boa di metà stagione prima di una vacanza che terminerà solo il 7 agosto. Sulla storica pista di Assen la Yamaha e Fabio Quartararo cercano un successo che varrebbe qualcosa di più di un’ipoteca sul Mondiale. I pronostici MotoGP Assen.

Quote del: 23/06/2022

Partenza: domenica 26 giugno, ore 14

Sede: TT Circuit (Assen, Olanda)

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Pronostici MotoGP Aseen, la presentazione del GP d’Olanda

La cancellazione del GP di Finlandia, la cui prima edizione era prevista per il 10 luglio, permetterà ai protagonisti del Motomondiale di vivere una lunghissima vacanza di 40 giorni, se è vero che la prima gara dopo la pausa estiva sarà il 7 agosto a Silverstone. Alla vigilia del GP d’Olanda, dove potete trovare tutte le quote scommesse sul motomondiale di questa gara, che segnerà il superamento del giro di boa del Mondiale, in MotoGP (qui la guida su come scommettere) la situazione sembra cristallizzata, con Fabio Quartararo in fuga verso la seconda corona consecutiva, forte di un mezzo che ha trovato stabilità dopo le turbolenze di inizio stagione, ma soprattutto della maturità del pilota, che come nel 2021 sta facendo della continuità di risultati le proprie armi vincenti. Un risultato sorprendente considerando le speranze con cui Ducati si era affacciata alla stagione.

 

MotoGP d’Olanda: gomme e cadute, l’anno nero della Ducati

Tra la Ducati e il Mondiale MotoGP c’è sempre un ostacolo più o meno imprevisto, così anche nel 2022 la caccia al successore di Casey Stoner, unico vincitore di Borgo Panigale nell’era MotoGP, sembra potersi prolungare. Se non ci sono di mezzo le cadute ci si mette la tenuta delle gomme e nel GP di Germania entrambi i fattori hanno reso infernale una domenica che per le Rosse sembrava poter essere trionfale dopo l’ennesimo dominio in qualifica. E invece la maledizione del Sachsenring, dove l’unico ducatista a vincere è stato proprio Stoner nel 2008, ha colpito ancora. Enea Bastianini e Pecco Bagnaia sono stati appiedati dai dispetti della gomma posteriore e dalla mancanza di grip, ma in classifica pagano anche gli errori commessi nelle gare precedenti. Neppure l’ultimo esame prima delle vacanze può illudere troppo, dato che la pista di Assen ricorda molto da vicino quella tedesca…

MotoGP, GP d’Olanda story: Valentino Rossi, il “rettore” di Assen

Il circuito di Assen è stato l’unico nel quale si è corso ininterrottamente dal 1949, primo anno in cui si è disputato il Mondiale, fino al 2020, quando la pandemia di Coronavirus ha imposto la temporanea cancellazione di un appuntamento che tuttavia nel corso degli anni ha perso parte del proprio fascino, vuoi per la decisione, dal 2016, di spostare la gara alla domenica dopo che fino all’anno precedente si era sempre corso al sabato, vuoi per le progressive modifiche al circuito che non gli hanno tolto l’appellativo di “università del motociclismo”, dovuto al fatto che si tratta di una delle piste più tecniche e impegnative, ma che hanno privato la corsa di parte della sua spettacolarità. L’albo d’oro del GP d’Olanda è dominato dai nomi più leggendari delle due ruote: in testa c’è Valentino Rossi con otto successi, spalmati lungo tutti i 20 anni della sua epopea in MotoGP.

Curiosamente, il Dottore ha mancato l’appuntamento con la vittoria nel 2001, anno del suo primo titolo mondiale nella classe 500, iniziando il dominio l’anno successivo e chiudendolo nel 2017, quando in Olanda a 38 anni Rossi colse l’ultimo dei suoi 89 successi nella classe regina. Valentino è anche l’unico tra i piloti con almeno due successi ad Assen ad aver vinto con due scuderie differenti, Honda e Yamaha, insieme a Mike Hailwood, trionfatore una volta con la Honda e tre con la MV Agusta, la moto con la quale Giacomo Agostini ha visto la bandiera a scacchi prima di tutti per sei volte, e a Casey Stoner (Ducati e Honda). Cinque i successi di Mike Doohan, tutti consecutivi, primato condiviso con lo stesso Agostini.

MotoGP, GP d’Olanda: caratteristiche del circuito, quote e pronostico

Le tante modifiche apportate negli anni al circuito di Assen hanno portato per motivi di sicurezza all’abbattimento di buona parte dei curvoni veloci che lo rendevano iconico, ma anche di buona parte dei rettilinei. Oggi il TT Circuit è quindi una pista sempre tecnica, ma stretta e lenta, con il rettilineo più lungo che misura “appena” 970 metri, poco adatto ai sorpassi e pieno di cambi di direzione, sia lenti che veloci, che richiedono una tenuta importante della moto sul piano della ciclistica.

Le curve totali sono 18, neppure tantissime in un circuito che misura 4,5 km (la lunghezza totale è stata ridotta di 1,5 km dopo le modifiche del 2006), ma la particolarità è data dal fatto che le prime quattro sono tutte a destra, con il conseguente rischio di arrivare alla curva 5 senza la temperatura adeguata sul lato sinistro. Tale layout sembra adattarsi alla perfezione alle caratteristiche della Yamaha, che non a caso ha vinto tre delle ultime quattro edizioni del GP d’Olanda, compresa quella del 2021 quando Fabio Quartararo e Maverick Viñales hanno messo a segno una doppietta sfiorata nel 2019, anno in cui l’ordine d’arrivo fu invertito con l’intromissione al secondo posto di Marc Marquez. Alle Ducati servirà un exploit per andare in vacanza con la corsa al titolo mondiale ancora aperta, e ad Assen, se il consiglio è di puntare dritti su Quartararo vincitore, non è escluso di provare a seguire la gara e provare una scommessa live.

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Crediti Immagine: Getty Images

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