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Liegi-Bastogne-Liegi 2022: la ‘Doyenne’ ultima occasione per i cacciatori di Classiche

Il sipario sulle Classiche del Nord cala con la ‘Doyenne’. La Liegi-Bastogne-Liegi 2022, la più antica delle Corse Monumento, farà da trait d’union con l’inizio della stagione dei grandi Giri. Arrivando al termine del Trittico con Fiandre e Roubaix, la corsa delle côtes sarà “riservata” a quei corridori in grado di unire adattabilità al percorso a una condizione fisica sufficiente per domare asperità e saliscendi.

LIEGI-BASTOGNE-LIEGI 2022
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Liegi-Bastogne-Liegi 2022, la presentazione

A meno di tre settimane dal via del Giro d’Italia la stagione delle Classiche Monumento si conclude con la Liegi-Bastogne-Liegi. Per la Campagna del Nord, inclusa la Sanremo, è stato un anno particolare, all’insegna di un’inattesa alternanza di vincitori, con big a secco come Tadej Pogacar e nessuno in grado di fare doppietta. La tendenza verrà confermata alla Doyenne, corsa storicamente favorevole per i colori italiani, ma che più di altre per percorso e collocazione temporale si sottrae a pronostici? Prima di addentrarci nell’analisi della gara, vi consigliamo la nostra introduzione alle scommesse sul ciclismo.

 

Liegi-Bastogne-Liegi 2022, il percorso

La Liegi-Bastogne-Liegi ha subito per il 2022 variazioni sostanziali al percorso, che già prima del biennio scandito della pandemia aveva visto lo storico ritorno dell’arrivo a Liegi dopo la lunga parentesi con la linea del traguardo posta sul muro di Ans. Il vincitore alzerà le braccia dopo 254,7 km e dopo aver domato dieci côtes e non più le classiche nove. La novità consiste nell’aggiunta della Côte de Mont-le-Soie, collocata dopo 165,5 km. 

Come tradizione la corsa si deciderà sulle ultime due asperità, la durissima Redoute e la Côte de la Roche aux Faucons, che farà la differenza con la sua pendenza stabile oltre il 10%. Scollinata la “salita dei falchi” guai a cantare vittoria perché bisognerà passare indenni gli ultimi 13 km, quasi tutti in discesa. Un’ulteriore conferma di come la Doyenne sia il terreno di corridori completi, adatti ad ogni percorso e in grado di amministrare le forze in particolare negli ultimi 50 km, quelli della vera selezione.

Liegi-Bastogne-Liegi story: la più italiana delle Classiche

Le unicità della Liegi-Bastogne-Liegi sono intrinseche nelle stesse origini del suo soprannome storico, ‘Doyenne’, ‘Decana’. Nessun’altra corsa di un giorno è infatti antica come quella che ha visto la prima edizione svolgersi già nel 1892. L’albo d’oro è a forti tinte belghe, se è vero che gli atleti di casa hanno trionfato in 58 occasioni, più del 50% delle 107 edizioni, sebbene l’ultimo successo di un corridore di casa risalga al 2011 con Philippe Gilbert.

Eddy Merckx è il primatista con cinque successi ed è uno dei due capaci di primeggiare in tre edizioni consecutive, tra il 1971 e il ’73, eguagliato poi da Moreno Argentin tra il 1985 e l’87. Il veneto è il primatista italiano di vittorie a Liegi su un totale di 12 successi, tutti, ad eccezione dell’acuto nel 1965 di Carmine Preziosi, compresi tra il 1982 e il 2012, con la doppia affermazione di Michele Bartoli nel 1997 e nel ’98 a fare la storia come il podio tutto tricolore del 2002 con Paolo Bettini davanti a Stefano Garzelli e Ivan Basso.

Liegi-Bastogne-Liegi 2022, quote e pronostico

La succitata completezza del bagaglio tecnico necessaria per trionfare nella ‘Decana’ è quella che appartiene a Alejandro Valverde, che ha legato la propria ù carriera anche ai quattro trionfi ottenuti su queste strade, l’ultimo nel 2017, a 37 anni, anno della storica accoppiata con la Freccia Vallone: lo spagnolo ha di fatto allungato la carriera per provare a centrare la storica cinquina e sarà un avversario da marcare stretto per i favoriti principali.

Assente Primoz Roglic, i fari saranno inevitabilmente puntati sul campione in carica Tadej Pogacar, deciso a diventare il primo a fare doppietta dai tempi di Michele Bartoli e a riscattare una campagna di primavera tutt’altro che esaltante con i deludenti piazzamenti alla Sanremo e al Fiandre. È però lunga la lista dei corridori che possono provare a complicare il cammino a Pogacar. A cominciare da Julian Alaphilippe, che non ha ancora digerito il declassamento del 2020 per la volata irregolare proprio ai danni di “Messieur Tour de France’, senza trascurare Wout van Aert, rivelazione alla Roubaix nonostante la convalescenza dal Coronavirus. Insomma, meglio tenere d’occhio le quote live.

Tra gli outsider citazioni d’obbligo per Remco Evenepoel, motivatissimo per la Classica più adatta alle sue caratteristiche e per due dei protagonisti della Roubaix, Thomas Pidcock, gioiellino del ciclismo britannico e della Ineos-Grenadiers, e Matej Mohoric. Assenti di fatto le speranze di successo degli italiani, come confermano le attuali quote sul ciclismo: curiosità per Vincenzo Nibali, che capitanerà l’Astana, mentre Brambilla sarà gregario di Bauke Mollema.

LIEGI-BASTOGNE-LIEGI 2022
LE QUOTE MIGLIORI

Crediti Immagine: Getty Images

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