Regole del basket e differenze tra NBA e FIBA: la pallacanestro spiegata a tutti

Regole del basket e differenze tra NBA e FIBA: la pallacanestro spiegata a tutti

La pallacanestro è uno degli sport di squadra più seguiti e praticati al mondo. Dopo il calcio, è lo sport più popolare in Italia. In questo articolo andremo a parlare ed approfondire le regole del basket e i dettagli di questo sport, cercando di fornire tutti gli elementi per poi poterne godere al massimo.

Le regole del basket: una guida per tutti

In questa guida scopriremo:

 

Scopo del gioco del basket

Lo scopo del gioco è quello di vincere la partita mettendo a segno più punti della squadra avversaria mediante la realizzazione di canestri. Nella pallacanestro non è contemplato il risultato di parità: ogni partita, infatti, prevede un vincitore ed uno sconfitto. Qualora dovesse esserci una situazione di parità a fine incontro, si disputa un periodo di gioco supplementare (detto anche Overtime) ed eventualmente altri, ad oltranza fino a che non venga decretata la squadra vincitrice. Unica eccezione sono le competizioni ad eliminazione diretta che prevedano gare di andata e di ritorno. In questo caso si prende in considerazione la differenza canestri. Questo è un aspetto fondamentale anche per quanto riguarda le quote sul basket. A tal proposito potete consultare la nostra esaustiva guida su come scommettere sul basket.

Le attrezzature della pallacanestro

Il campo

Il campo da basket è di forma rettangolare, che misura 15 metri di larghezza e 28 metri di lunghezza (17 metri di larghezza e 30 di lunghezza in NBA). L’altezza minima dell’impianto, per essere regolare, dev’essere di almeno 7 metri. Il pavimento è in legno e le linee che delimitano il perimetro e le aree di gioco devono essere larghe 5 cm. Inoltre, le linee perimetrali delimitano il campo senza però farne parte.

All’interno del campo ci sono altre linee, tracciate con lo stesso colore (generalmente bianco) e larghe sempre 5 cm:

  • quell
  • a centrale divide il parquet in due metà uguali e si deve estendere per minimo 15 cm fuori dalla linea perimetrale.
  • il cerchio centrale, che deve avere un diametro di 3,6 metri.
  • la linea del tiro libero, che deve essere lunga 3,6 metri e distante 5,8 metri da quella perimetrale sotto il canestro e centrata rispetto alla larghezza del campo.
  • le semicirconferenze delle lunette di tiro libero, che devono avere un raggio di 1,8 metri e sono tracciate partendo dal punto medio della linea del tiro libero;
  • la zona rettangolare, posta nei pressi del canestro detta area dei tre secondi, ha una base di 4,9 metri mentre la lunghezza coincide con la linea del tiro libero.
  • l
    e linee delle tacche (det
    te anche ”post alto“ e “post basso”) che delimitano gli spazi per il rimbalzo sono tracciate sul bordo esterno dell’area dei tre secondi, individuando il luogo in cui possono posizionarsi i cinque rimbalzisti durante un tiro libero.
  • all’interno dell’area dei tre secondi vi è un semicerchio (detto comunemente “smile”) di raggio di 1,25 metri, avente origine nella proiezione a terra del centro del canestro che delimita la zona di non sfondamento.
  • la linea del tiro da tre punti, che delimita l’area del tiro da tre punti, è formata da una semicirconferenza distante 6,75 metri dal canestro e da due linee parallele che si stendono perpendicolarmente dalla linea di fondo, con il bordo esterno a 0,90 m dal bordo interno delle linee laterali. La linea dei tre punti, così come l’area dei tre secondi, è stata oggetto di cambiamenti nel tempo. Insieme all’area a trapezio c’era anche una linea dei tre punti a 6,21 metri.

 

La palla

La palla da basket (chiamata anche “palla a spicchi“) è formata da cuoio o pelle ruvida, in modo da facilitarne la presa anche con le mani sudate. A termini di regolamento, vi è una differenza tra la palla da basket per competizioni maschili e femminili: nel primo caso, la circonferenza è di 78 cm, con un diametro di 25 cm. Nel caso del basket femminile, la circonferenza è di 72,4 cm e il diametro è di 23 cm. Il peso è compreso tra i 510 e i 753 grammi.

Tabelloni

I tabelloni, posti all’interno del campo di gioco, sono situati a 1,20 metri di distanza dalla linea di fondo. Devono essere alti 105 cm, larghi 180 cm e spessi 5 cm. Possono essere trasparenti (composti da vetro di sicurezza temperato o materiale plastico) o da altri materiali. In tal caso dovranno essere dipinti di bianco.

Canestro

Appesi ai tabelloni, i canestri sono composti da un anello di ferro del diametro di 45 cm e da una retina di corda bianca. Questa retina, allargandosi al passaggio della palla, permette all’arbitro di verificare con certezza la realizzazione del canestro. L’anello si trova ad un’altezza dal campo di 3,05 metri ed è dotato di un sistema di sganciamento a pressione.

I ruoli nel basket

Playmaker o point guard

Il costruttore del gioco, è una guardia che si occupa di portare la palla e di “chiamare” gli schemi di attacco. Può mandare i compagni a canestro o segnare in proprio. Il play – e in generale le guardie – è in genere più basso, rispetto agli altri ruoli del basket, anche perché in genere i giocatori molto alti sono meno abili nel trattamento della palla. Ma negli ultimi decenni (da Magic Johnson a Ben Simmons) sono emersi playmaker alti più di 2 metri.

Guardia o guardia tiratrice

In inglese “shooting guard”, si chiama così perché è una guardia che in genere deve essere un buon realizzatore. Nei primordi del basket le guardie, in quanto individui piccoli, avevano compiti più che altro difensivi, da cui il nome.

Ala piccola o small forward

Si tratta di una sorta di collante tra il reparto “piccoli” e quello dei “lunghi”. Può aiutare nella costruzione del gioco ma anche andare a rimbalzo e concludere in proprio, sia sotto canestro che da fuori.

Ala grande o small forward

Giocatore di grossa stazza, generalmente inferiore solo a quella del pivot. Sa giocare spalle a canestro e dialogare con il playmaker nella costruzione del gioco e nella creazione di spazi per i compagni.

Pivot o centro

In genere è il giocatore più alto o di maggiore stazza, che deve battagliare sotto canestro per catturare rimbalzi o per concludere in prima persona. Nell’evoluzione del basket degli ultimi anni, il centro tende ad allontanarsi di più dal canestro, aggiungendo al proprio bagaglio anche il tiro da fuori.

I Fondamentali del basket

Palleggio

Il palleggio è un fondamentale di base e consiste nel fare continuamente rimbalzare la palla per terra. Il giocatore che porta avanti la palla deve necessariamente palleggiare, tirare o passare il pallone, sempre. Il palleggio va fatto con una sola mano e si può palleggiare anche alternando le mani.

Passaggio

Il passaggio della palla da pallacanestro a un compagno è un altro fondamentale di base, è estremamente importante e deve essere effettuato entro 5 secondi, se la palla viene raccolta con due mani.

Tiro

Il tiro è il fondamentale d’attacco più importante. A volte si tira “in sospensione”, se si salta da terra e si lascia la palla quando si è in aria, in modo da evitare l’interferenza dell’avversario. L’alternativa al tiro “in sospensione” è il tiro “piazzato”, che può essere effettuato tenendo i piedi per terra o effettuando il tiro mentre si è nella fase ascensionale del salto, ossia “in elevazione”.

Schiacciata

La schiacciata è probabilmente la conclusione più spettacolare della pallacanestro. Dopo la schiacciata il giocatore non può rimanere appeso al ferro, a meno che non lo faccia per non cadere addosso ad un altro giocatore, altrimenti il giocatore che schiaccia viene sanzionato con un fallo tecnico. Tuttavia, per agevolare lo spettacolo, questa infrazione viene spesso tollerata dagli arbitri, che fischiano solo quando il giocatore esagera nel rimanere “appeso” al ferro.

Alley-oop

L’alley-oop è una giocata molto spettacolare, che per la sua realizzazione prevede un giocatore che effettua un passaggio alto verso il ferro (senza tirare), mentre un compagno salta, afferra la palla al volo e la schiaccia o appoggia a canestro.

Rimbalzo

Il rimbalzo è un fondamentale importante tanto in difesa (dove dà l’opportunità di ripartire in contropiede) quanto in attacco (dove offre una seconda possibilità di tiro). Consiste nell’afferrare la palla (che, di fatto, rimbalza sul ferro) dopo un tiro sbagliato.

Tap-in

Se un giocatore salta a rimbalzo e, mentre è ancora in aria, corregge la palla a canestro, si parla di tap-in. Questa azione può essere fatta apposta per fare un passaggio e tiro o un assist.

Tap-out

Il tap-out è un movimento simile al tap-in nel quale la palla, dopo essere rimbalzata nel ferro, viene spinta fuori dall’anello da un giocatore saltato a rimbalzo.

Stoppata

La stoppata è una giocata difensiva che consiste nel fermare un tiro avversario solo dopo che il giocatore ha già lasciato la palla (se la palla viene stoppata sulla mano dell’avversario si verifica un fallo) e prima che la palla abbia cominciato la sua parabola discendente verso il canestro (altrimenti il tiro è valido e vengono comunque assegnati i due o i 3 punti). Ovviamente quest’ultima regola non viene applicata alle schiacciate.

Blocco

In molti schemi della pallacanestro si sfruttano i blocchi: un compagno di squadra si pone davanti all’avversario che vi sta marcando, dandovi la possibilità di “sfruttare il blocco” e lasciare sul posto il diretto avversario, bloccato dalla presenza del vostro compagno. Deve essere eseguito rimanendo fermi, altrimenti si incorre nel fallo di blocco in movimento.

Scarico

Lo scarico è quel tipo di passaggio che si ha quando un giocatore va in penetrazione e i difensori della squadra avversaria si stringono verso il centro dell’area: questo fa si che l’offendente abbia alcuni compagni di squadra liberi, pronti a ricevere il suddetto passaggio da chi è penetrato.

Taglio

Il taglio è il movimento compiuto da un giocatore senza la palla verso il canestro, finalizzato al ricevere un assist ed andare facilmente a segnare.

La partita di pallacanestro

La partita viene disputata da due squadre composte da 5 giocatori ciascuna. Ogni squadra dispone di un numero di riserve di tra i 5 e i 7 giocatori (in NBA se ne hanno 17), che possono sostituire i giocatori titolari senza limiti, oltre a poter essere a loro volta sostituite. I giocatori impiegati complessivamente nel corso della partita devono essere al massimo 12 (in NBA si va dai 13 ai 15). Un giocatore sostituito, inoltre, può ritornare in campo, in sostituzione ad un compagno di squadra. Solo nel caso di un’espulsione il giocatore in questione non può più giocare e deve essere obbligatoriamente sostituito.

Il tempo di gioco

La durata di ogni incontro di pallacanestro è di 40 minuti di gioco effettivo (in NBA 48 minuti), divisi equamente in 4 periodi di gioco, chiamati anche quarti. Tra il 2° e il 3° quarto vi è presente un intervallo che può andare dai 10 ai 20 minuti e alla ripresa del gioco le squadre si scambiano il campo. Tra il 1° e il 2° tempo, così come tra il 3° e il 4°, ciò non avviene e l’intervallo è di soli 2 minuti.

Ogni squadra dispone di 24 secondi di tempo per completare un attacco e qualora non dovesse riuscirci, la palla passa alla squadra avversaria. I 24 secondi si ripristinano ogni volta che cambia la squadra ad averne il possesso. Tuttavia, se la squadra che attacca è nuovamente in possesso della palla dopo che essa ha toccato il ferro durante un attacco, il cronometro si riporta a 14 secondi. Nel caso ci sia un fallo o un’infrazione di piede, infine, se sono rimasti 13 secondi (o meno) il cronometro si riporta a 14 secondi, mentre se il tempo rimasto è maggiore di 14 secondi, si prosegue regolarmente con il conteggio.

Punti assegnati in caso di vittoria o sconfitta

La squadra vincitrice di un incontro si vede assegnare 2 punti in classifica, mentre 0 a chi perde. Nelle competizioni per nazionali, tuttavia, vengono assegnati 2 punti alla squadra vincente e 1 a quella perdente. Nella NBA le classifiche non vengono invece assegnati punti, e le classifiche sono stilate in base alla percentuale di vittorie.

Il punteggio nella pallacanestro

Il conteggio dei punti viene effettuato assegnando ad ogni canestro un punteggio a seconda del luogo in cui si trovava chi ha tirato la palla e del tipo di tiro effettuato:

  • 1 punto: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro libero
  • 2 punti: si ottengono per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all’interno dell’area delimitata dalla linea dei 3 punti.
  • 3 punti: vengono assegnati per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all’esterno dell’area dei 3 punti (entrambi i piedi del tiratore non devono toccare la linea)

 

Infrazioni e falli nel basket

Violazioni

Le violazioni sono infrazioni alle regole che prevedono come sanzione la conclusione dell’azione in corso e l’assegnazione di una rimessa in gioco dal punto a bordo campo più vicino al punto dell’infrazione a favore della squadra avversaria.

Le violazioni previste sono:

  • Il giocatore che tocca una linea che delimita il campo di gioco mentre gioca la palla finisce fuori campo (le linee che delimitano il terreno di gioco sono considerate al di fuori di esso).
  • Doppio palleggio o doppia: quando un giocatore, dopo aver concluso un palleggio, prende la palla con una o due mani e successivamente ricomincia a palleggiare.
  • Palla accompagnata: quando un giocatore nel palleggiare porta la mano al di sotto del pallone in maniera tale che la palla possa virtualmente fermarsi nella mano del palleggiatore. Non è prevista violazione nel caso in cui la palla cada accidentalmente dalle mani del palleggiatore, in questo caso questi potrà riprendere il palleggio.
  • Passi: quando un giocatore muove il piede perno (quello che un giocatore non muove per primo dopo aver ricevuto palla o dopo aver arrestato il palleggio) prima di palleggiare o dopo che ha smesso di palleggiare oppure quando un giocatore salta in possesso di palla ma atterra prima che essa abbia lasciato la propria mano.
  • 3 secondi offensivi: quando un giocatore rimane nell’area dei 3 secondi della squadra avversaria per un tempo superiore a quello previsto mentre la propria squadra è in possesso della palla. Questo conteggio parte solamente dal momento in cui la palla passa nella zona di attacco.
  • 3 secondi difensivi: quando un giocatore rimane nell’area dei 3 secondi della propria squadra per un tempo superiore a quello previsto mentre la squadra avversaria è in possesso della palla. Questo conteggio parte solamente dal momento in cui la palla passa nella zona di difesa.
  • 5 secondi o Giocatore marcato da vicino: quando un giocatore non effettua una rimessa laterale entro 5 secondi. Oppure durante le fasi di gioco, quando dopo aver bloccato il palleggio trattiene la palla nelle mani per 5 secondi, essendo marcato da vicino (cioè ad una distanza inferiore ad 1 metro.
  • 8 secondi: quando la squadra in attacco non supera con il pallone la linea di metà campo entro il tempo previsto, a partire dalla rimessa in gioco.
  • 24 secondi: come visto in precedenza, quando la squadra in attacco non esegue un tiro al canestro avversario (entrare o toccare l’anello) entro il tempo previsto. Una volta toccato il ferro, il cronometro viene riportato a 24 secondi e ricomincia a scendere quando una delle due squadre riprende il controllo della palla; il cronometro dei 24 secondi viene azzerato quando un giocatore della squadra avversaria ottiene il controllo della palla oppure colpisce volontariamente il pallone con un piede.
  • Ritorno della palla in zona di difesa o Infrazione di campo: quando la squadra che ha il possesso della palla, dopo aver superato la metà campo, ritorna nella propria zona di difesa, anche solo toccando la linea di metà campo. Il palleggiatore è considerato in attacco quando la palla ed entrambi i piedi hanno superato la metà campo, perciò se il palleggiatore supera la metà campo solo con la palla o solo con un piede, non deve essere considerato in attacco e gli otto secondi continueranno a scorrere.
  • Interferenza a canestro: quando durante un tiro a canestro un giocatore tocca la palla mentre questa è completamente al di sopra dell’altezza dell’anello (3,05 m) ed è in fase di parabola discendente oppure ha toccato il tabellone. Se a compiere la violazione è un giocatore della squadra in attacco l’azione si interrompe e viene assegnata una rimessa agli avversari, se l’ha compiuta un difensore viene assegnato al tiro il punteggio che avrebbe realizzato nel caso la palla fosse entrata a canestro ed il gioco riprende come se il canestro fosse effettivamente stato realizzato. Non è possibile nemmeno toccare la retina del canestro o il tabellone stesso quando è in atto un tiro verso canestro; anche in questo caso, se l’infrazione è fatta da un difensore, il canestro viene considerato valido.

 

Falli nel basket

Un fallo è un’infrazione alle regole della pallacanestro che riguarda il contatto personale con un avversario e/o un comportamento antisportivo. I falli comportano una rimessa o dei tiri liberi, se il giocatore che subisce il fallo stava tirando. Dal 5° fallo di squadra in poi (per ogni quarto di gioco) commesso da una squadra, l’avversaria avrà a disposizione sempre dei tiri liberi. Un giocatore viene espulso anche quando commette 5 falli (in NBA, 6).

Il fallo viene fischiato quando c’è un contatto irregolare con l’avversario. Essi possono essere:

  • Fallo su tiro: il difensore ostacola in maniera irregolare il tiro dell’avversario. Non si può, infatti, toccare l’avversario mentre tira e non si possono abbassare le braccia su di lui (devono rimanere perpendicolari al terreno).
  • Sfondamento: si tratta di un fallo in attacco, commesso da un giocatore che va a colpire un difensore rimasto fermo (piedi fermi o comunque rimasto nel suo “cilindro” d’azione) durante la sua azione d’attacco.
  • Fallo antisportivo: il giocatore commette un fallo pericoloso deliberatamente, senza l’intenzione di giocare la palla. Rientra in questa categoria di fallo anche il fermare da ultimo uomo un avversario lanciato a canestro. La punizione consiste in due tiri liberi e possesso di palla per la squadra avversaria. Dopo due falli antisportivi un giocatore è automaticamente espulso.
  • Fallo tecnico: l’arbitro fischia il fallo tecnico ad un giocatore in caso di forti proteste o di manifestazioni antisportive nei confronti degli avversari o degli arbitri. Il tecnico può essere fischiato all’allenatore oppure addebitato alla panchina. In ogni caso si ha 1 tiro libero e possesso di palla a metà campo. Se l’allenatore riceve due falli tecnici (oppure ne vengono attribuiti tre alla panchina) deve essere allontanato dal campo e dovrà lasciare l’impianto di gioco oppure attendere negli spogliatoi la fine dell’incontro.
  • Fallo da espulsione: è il fallo peggiore, da fischiare se il giocatore assume una condotta particolarmente pericolosa nei confronti di qualcun altro, insulta o minaccia pesantemente l’arbitro. Il giocatore espulso dovrà rimanere negli spogliatoi, oppure, a sua discrezione lasciare l’impianto di gioco.
  • Espulsione da rissa: è una squalifica che non dà alcuna sanzione alla squadra che la commette ma costringerà comunque il giocatore ad allontanarsi dal campo per poi venir punito in modo esemplare dalla commissione. È l’unico fallo che non sottintende la responsabilità oggettiva della squadra ma punisce la responsabilità oggettiva del giocatore. In questo caso tutti i giocatori che partecipano alla rissa vengono puniti a meno che non intervengano per allontanare i giocatori coinvolti.

 

Basket: le differenze tra NBA e FIBA

La National Basketball Association è da sempre considerato un mondo a parte rispetto al resto del mondo. Infatti ci sono diverse differenze nelle regole dal basket tra NBA e FIBA, la Federazione Internazionale a cui fanno capo anche Eurolega e Serie A italiana. Ecco le differenze principali, a volte importanti anche nell’ottica delle scommesse sportive online:

Misure del Campo

NBA: 28,7 x 15,2 metri

FIBA: 28 x 15 metri

Linea del tiro da 3 punti

NBA: frontalmente 7,25m, lateralmente 6,72m

FIBA: sempre 6,75m

Tempi di gioco

NBA: 4 quarti da 12 minuti ciascuno

FIBA: 4 quarti da 10 minuti ciascuno

Timeout

NBA: 7 per squadra, supplementari esclusi. Può chiamare timeout il coach oppure un giocatore in campo, con la palla in gioco.

FIBA: 5 per squadra, supplementari esclusi. Può chiamare timeout soltanto il coach.

Regola dei 3 secondi

NBA: vale sia in attacco che in difesa

FIBA: vale solo in attacco

Uscita per falli

NBA: al sesto fallo

FIBA: al quinto fallo

NBA e i play-in tournament

Nella NBA degli ultimi due anni è stata inserita una novità nella corsa ai playoff. Si chiamano “play-in tournaments” e sono stati concepiti per rendere più avvincenti le ultime gare di regular season. In pratica gli ultimi due posti playoff di ciascuna conference non vengono assegnate direttamente a settima e ottava classificata, ma al termine di un torneo incrociato fra le squadre classificate dal sesto al decimo posto di ciascuna conference. Le vincenti di questi match incrociati occuperanno i due posti rimanenti per ogni conference.

Le regole della pallacanestro in breve

Nel basket si gioca 5 contro 5 (anche se ci sono le versioni 3 vs 3). Lo scopo è quello di segnare più punti degli avversari nel tempo di gioco previsto. I canestri possono essere da 3 punti, se segnati su azione dall’esterno della cosiddetta “linea da 3”, da 2 punti se segnati su azione dall’interno di tale linea e da 1 punto se segnati su tiro libero, concesso in seguito a un fallo. Se la partita termina in parità alla fine dei quattro quarti previsti, si procede con un tempo supplementare od “overtime”. Se anch’esso termina in parità si procede con un ulteriore overtime, fino a che si avrà un vincitore.

Altri articoli della nostra Guida Scommesse:

X