Guida scommesse money management

Money Management scommesse: come gestire il denaro e massimizzare i guadagni

Quando si gioca per soldi veri è importante che tutto rimanga un divertimento e non metta a rischio la nostra serenità, economica e di conseguenza personale o familiare. Per questo è molto importante capire l’importanza di un bankroll dedicato per il gioco,  e gestirlo con un vero e proprio money management per le scommesse. Scopriamo cosa è il money management per le scommesse, ma anche come e perché è fondamentale per gestire il denaro che decidiamo di dedicare a questa passione.

In questa guida scopriremo:

Money Management scommesse: cosa è e come funziona

Iniziamo rispondendo a una domanda ipotetica: perché usare tutti questi termini inglesi? In fin dei conti avrei potuto parlare di “gestione del portafoglio scommesse”, ma non sarebbe stato altrettanto efficace. Si parla infatti di money management in ogni contesto che comprenda un investimento economico, in qualunque campo esso si concretizzi. E sì, avete capito bene: stiamo parlando di scommesse sportive.

Pensavate che questo mondo consistesse solo nel puntare a caso su una squadra piuttosto che un’altra? Non è così, anzi sviluppare un money management dedicato alle scommesse è la cosa più saggia che si possa fare, per riuscire a scommettere divertendosi e senza rischiare di farsi male. Per aiutarvi a capire perché dovremmo considerare le scommesse come un qualsiasi investimento, ricorriamo proprio a un sistema ideato una settantina di anni fa.

Le scommesse come un investimento: il criterio di Kelly

Tale sistema si chiama “Criterio di Kelly” e prende il nome proprio dallo studioso dell’Università di Princeton che lo sviluppò la prima volta: John Larry Kelly jr.

Utilizzando delle formule matematiche, Kelly riuscì a determinare la porzione ottimale del proprio budget da impiegare in un singolo investimento. Il criterio è risultato così universalmente solido, da divenire poi cardine per ogni studio successivo riguardante la gestione del budget in ogni investimento, ivi comprese le scommesse. Come ogni altro investimento, infatti, anche il betting comporta dei rischi e consente, a determinate condizioni, delle aspettative di guadagno.

Grazie al Criterio di Kelly possiamo essere in grado di calcolare l’importo ottimale da puntare in una determinata scommessa singola, tenendo in considerazione la quota offerta dal bookmaker e il proprio personale pronostico. Perché è importante determinare la cifra giusta da scommettere? Perché giocare una cifra maggiore implicherebbe un rischio troppo elevato, mentre scommettere troppo poco comporterebbe un rendimento più basso e la mancata ottimizzazione di una situazione potenzialmente favorevole. Nell’ applicazione di tale criterio al mondo delle scommesse, è essenziale che la nostra valutazione delle probabilità di un determinato evento sia superiore a quella del bookmaker.

La puntata ottimale è espressa da una percentuale del proprio budget (o bankroll). Per calcolare l’importo della puntata è necessario conoscere la quota proposta sull’evento dal bookmaker (detta Q) e determinare con precisione la probabilità (P) che il proprio pronostico risulti vincente.

Ecco la formula:

% del bankroll da scommettere sull’evento = (Q x P-1) / (Q-1)

Forse risulta più comprensibile sulla lavagna:

Un esempio del Criterio di Kelly applicato alle scommesse

Per non volare troppo alto tra formule e parentesi, cerchiamo di mettere “a terra” il concetto. Supponiamo che nella prossima giornata del campionato italiano di Serie A ci sia il derby Lazio-Roma. Guardando le quote su bwin vediamo l’1 a 2,00, la X a 3,50 e la vittoria esterna della Roma a 3,15. Ipotizziamo che il giorno prima del match si venga a sapere che Dzeko rimane a casa per un risentimento muscolare e che anche Mancini non sarà della partita, per un problema alla caviglia. Allo stesso tempo, ci accorgiamo che Ciro Immobile ha segnato in 8 degli ultimi 9 derby che ha giocato in maglia biancoceleste.

Con queste premesse, pensiamo che forse una quota a 2.00 per la vittoria casalinga (corrispondente ad un 50% di concrete possibilità di vittoria) ci sembra un po’ stretto, e cominciamo a ritenere che la Lazio potrebbe avere almeno il 60% di possibilità di portare a casa l’intera posta. Percentuale che corrisponderebbe ad una quota pari a 1,65 (per sapere come fare, consultate pure la nostra guida al calcolo delle quote)
La discrepanza tra 2,00 e 1,65 , col criterio di Kelly, è il vantaggio matematico su cui Kelly ci suggerisce di impostare tutto. Supponendo che il nostro bankroll scommesse ammonti a 1000 euro, la formula andrebbe così applicata:

Kelly % = (2,00×60%-1 / 2,00-1) = 0,2%

Pertanto, se le nostre premesse di stima sono corrette, la cifra ottimale da scommettere è lo 0,2% del proprio bankroll. Dunque, seguendo l’esempio appena fatto, dovremmo puntare 20€ sull’1 della Lazio.

Bankroll scommesse: come crearlo, gli strumenti per gestirlo

Come detto a volte si preferisce l’inglese all’italiano a sproposito, ma in questo caso è corretto esprimersi con termini come “money mangement” e “bankroll”. In particolare quest’ultimo, in una lingua molto sintetica ed evocativa come l’inglese significa letteralmente “rotolo di banconote”, ma non va inteso solo in senso figurato. La sua applicazione in campo economico è però molto più ampia e riguarda il finanziare una determinata attività. Si potrebbe tradurre in vari modi, da “liquidità” a “disponibilità economica” a “risorse economiche”, ma serve una precisazione.

La differenza tra bankroll e patrimonio

Il concetto di bankroll è importante perché finalizzato a uno scopo. Ciò lo differisce dalla disponibilità economica di cui gode una determinata persona e che in genere comprende la liquidità necessaria a varie esigenze della vita. Ipotizziamo che un individuo abbia 50.000€ tra conti correnti e titoli. Se questa persona avesse voglia di giocare a poker o di dedicarsi alle scommesse sportive, il suo ipotetico bankroll non potrebbe mai essere di 50.000€, ma molto molto inferiore. Quanto debba essere inferiore è un fattore in buona parte soggettivo, ma ne parleremo tra poco.

Come creare un bankroll: step 1

In conseguenza di quanto appena detto, il bankroll che dedichiamo alle scommesse dovrebbe essere semplicemente una cifra che ci possiamo permettere di perdere. Va da sé che l’ammontare è estremamente soggettivo, legato al benessere economico e al tenore di vita di ciascuno, ma non solo. Che siano 10, 100, 1000 o 10000€ l’importante è che l’idea e la possibilità di perderli non incidano in alcun modo sulla nostra tranquillità, economica e personale.

Step 2: i limiti

Stabilito a quanto ammonta il nostro bankroll per le scommesse, bisogna ora stabilire i vari limiti. Quanto metterne in gioco ogni giorno, al massimo? Anche qui non ci sono percentuali precostituite, ci sono persone che si sentono comode mettendo in gioco un 10% del proprio bankroll, altre che invece si limitano a parecchio meno. Lo stesso vale per i limiti sulla singola giocata, per i quali il money management scommesse ci viene in aiuto, con metodi come il già citato Criterio di Kelly.

Per convenzione si ritiene che il 5% sia una soglia media accettabile, per una singola scommessa. Una gestione più conservativa suggerirebbe di giocare non più dell’1-2% del bankroll su ogni singola scommessa. Una gestione più aggressiva può arrivare al 7-8 e persino al 10, ma nella consapevolezza del maggiore rischio che si corre.

Altro fattore decisivo è il tipo di scommessa che si sceglie. Se scegliamo di scommettere generalmente in singola sui netti favoriti, con quote per intenderci intorno all’1,50, allora possiamo anche alzare la percentuale di bankroll da utilizzare per i pronostici sul calcio e su altri sport. Viceversa, se ci dedichiamo alle multiple allora sarebbe meglio mantenere un profilo decisamente più prudente.

Step 3, gli strumenti di money management scommesse: tenere un bilancio

Qualsiasi sia il vostro bankroll, o le vostre scelte in merito ai tipi di scommesse, è il caso di dotarsi di strumenti che ci diano una mano. Una abitudine da consigliare caldamente quella di tenere traccia del tutto. Che sia su un blocchetto cartaceo o in un foglio excel, è il caso di annotarsi:

  • scommesse effettuate
  • soldi spesi
  • soldi guadagnati
  • bilancio settimanale
  • bilancio mensile
  • bilancio annuale

Questa abitudine vi sarà di grande aiuto per migliorare l’approccio futuro alle scommesse. In rete, poi, potrete trovare diverse app gratuite che aiutano nella gestione e nella conservazione dei dati del vostro archivio scommesse.

Il bankroll e gli errori da evitare

Come detto in precedenza, l’equilibrio deve sempre accompagnare il divertimento nell’atto di scommettere. Senza quello, non si va da nessuna parte. Da una parte c’è l’adrenalina che si libera quando si vince, sensazione sempre fantastica ma che bisogna saper confinare. Diventare schiavi di questa sensazione può infatti significare avventurarsi in rischi eccessivi. Dall’altra c’è il rischio opposto, ovvero di scegliere quote basse e giocare cifre anche troppo prudenti. In tal caso una “mancanza di stimoli” potrebbe condurre a scegliere troppo sbrigativamente le quote, senza analizzarle in modo adeguato.

Soprattutto, essendo le valutazioni sulle probabilità di un singolo match in massima parte soggettive, bisogna evitare il rischio di “innamorarsi” eccessivamente di qualche vaga sensazione. Il classico esempio di quando pensiamo che la strafavorita oggi possa incepparsi, così ci convinciamo di giocarle contro e poi questa seppellisce i malcapitati avversari con 7 gol…

Il principio generale da seguire è invero piuttosto elementare. Più alte sono le quote su cui si scommette, più bassa è la percentuale di denaro che dovremmo investire, dal nostro bankroll dedicato alle scommesse.

Le migliori strategie di money management per le scommesse

Oltre a quella accennata prima del Criterio di Kelly, esistono molte altre strategie per la gestione del portafoglio scommesse. Come abbiamo già detto si tratta soltanto di capire quale faccia più o meno al caso nostro, sia per budget richiesto, che per attitudini mentali che per tipologia di rischio adottata. Per maggiori dettagli, è possibile consultare la nostra guida con le migliori strategie di gestione bankroll per le scommesse.

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