Marquez, Bagnaia, Quartararo

Chi vince il Mondiale MotoGP 2022? Sarà un triello tra Quartararo, Bagnaia e Marquez

La stagione 2022 dei motori inizia con il MotoMondiale. Si parte già il 6 marzo in Qatar per un’annata che si annuncia appassionante in tutte e tre le classi, a partire da una MotoGP che non ha un padrone designato. Chi vince il Mondiale MotoGP 2022? La ritrovata condizione di Marc Marquez verrà testata dalla classe dei giovani Quartararo, Bagnaia e Martin. In questa infografica andiamo a scoprire tutti i segreti della MotoGP.

MotoGP 2022, la presentazione: le novità del calendario e tra i piloti

Il Motomondiale 2022 classe MotoGP vedrà ben 21 tappe, tre in più rispetto all’ultima stagione. Si parte ancora in notturna con il GP del Qatar, ma già il 6 marzo, e si chiude il 6 novembre a Valencia. Sparisce il doppio Gran Premio iniziale a Doha e tornano gli appuntamenti classici extra-europei in Argentina, Giappone, Thailandia, Australia e Malesia, assenti nell’ultimo biennio. Cancellati anche il GP di Stiria e quello dell’Algarve e c’è la novità assoluta del GP di Finlandia.

A livello di piloti, come ogni anno si registrano i debutti dei protagonisti dell’ultimo anno nelle classi inferiori. Due di questi sono italiani. Fabio Di Giannantonio in arrivo dalla Moto2 per fare coppia con il riconfermato Enea Bastianini nel nuovo Gresini Racing Team, erede del team Avintia sotto l’egida Ducati. E Marco Bezzecchi, terzo nel 2021 in Moto2, pupillo di Valentino Rossi e compagno di squadra nel VR46 del fratello del Dottore, Luca Marini.

In KTM, invece, dopo aver messo alla porta Danilo Petrucci e Iker Lecuona, si punterà sulla gioventù con l’accoppiata Remy Gardner-Raul Fernandez, primo e secondo nell’ultimo Mondiale Moto2. Salto doppio invece quello di Darryn Binder, che dalla Moto3 approda nel team Yamaha Petronas per fare coppia con Andrea Dovizioso e prendere a tutti gli effetti il posto di Valentino Rossi.

 

Chi vince il Mondiale MotoGP 2022? Parte la caccia a Quartararo, con Bagnaia in pole e l’incognita Marquez

La prima domanda che è lecito farsi circa la MotoGP 2022 riguarda la competitività del campione in carica. Fabio Quartararo, primo francese di sempre a vincere il titolo iridato, è stato capace di interrompere il dominio spagnolo che durava da nove anni. Approfittando, come fatto nel 2020 dalla Suzuki con Joan Mir, del vuoto di potere lasciato dalla Honda, effetto diretto del lungo calvario che ha interessato Marc Marquez.

Prima le conseguenze dell’infortunio all’omero, protrattesi per quasi due anni, poi, una volta ritrovata la competitività con ben tre successi nella seconda parte dell’ultimo Mondiale, la commozione cerebrale con conseguente diplopia dopo la caduta durante una sessione di enduro hanno allungato pesanti dubbi sul ritorno ad alti livelli del pilota di Cervera. I primi test hanno dato indicazioni positive, ma saranno i primi GP veri a svelare il reale livello di Marquez, dal quale dipenderanno le sorti della Honda. La sensazione, però, è che la Yamaha abbia ancora qualcosa in più anche grazie ad un Franco Morbidelli pronto a vivere finalmente un’annata da pilota titolare con la piena fiducia della propria scuderia. 

MotoGP 2022, le speranze italiane: il primo anno del dopo Valentino e il grande sogno della Ducati

Uno dei macrotemi della MotoGP 2022 sarà l’assenza di Valentino Rossi, che ha appeso il casco al chiodo, ma solo a livello di MotoGP, dopo 25 anni di leggendaria carriera. Se a livello di popolarità per il movimento il vuoto sarà difficilmente colmabile, il modo migliore per non farne sentire troppo la mancanza per la numerosa pattuglia italiana al via non può che essere quello di provare a riportare il Mondiale in Italia 13 anni dopo l’ultimo acuto del Dottore. E se a farlo sarà una scuderia italiana la festa sarà davvero totale.

Dopo due stagioni da dominatrice tra i costruttori in Ducati nessuno nasconde più l’obiettivo vero, quello di riportare il mondiale piloti a Borgo Panigale 15 anni dopo l’acuto di Casey Stoner. I passi da gigante compiuti dalla scuderia negli ultimi tre lustri sotto tutti i profili si aggiungono alla potenza economica dell’unico team in grado di presentare, come accaduto nel 2021, altre tre formazioni satellite: i riconfermati VR46 e Pramac e il già citato neonato Gresini Racing Team.

A Borgo Panigale si punta forte su Francesco Bagnaia, reduce da una stagione da protagonista, ma con qualche rimpianto di troppo nella rincorsa a Quartararo, partita troppo tardi. I quattro successi negli ultimi sei GP e un feeling ormai consolidato con la classe regina mettono “Pecco” nelle condizioni ideali per provare il grande salto. I “sottocapitani” Ducati saranno il compagno di squadra di Bagnaia, Jack Miller, e lo stesso Martin, il più fulgido tra i talenti spagnoli, scartato dalla Honda nel 2018. All’interno del team, tuttavia, ci si aspetta un salto di competitività anche da Enea Bastianini e Luca Marini, reduci da una buona stagione da rookie.

Chi vince il Mondiale MotoGP 2022? Le quote e il pronostico

Suzuki, Aprilia e KTM si giocheranno in quest’ordine il ruolo di terza scuderia del Mondiale. Detto della decisione della KTM di affidarsi ai giovani provenienti dalla Moto2, il ruolo di capitano del team austriaco toccherà sempre a Miguel Oliveira, chiamato a confermarsi dopo gli exploit del 2021. Guide spagnole per Suzuki, reduce da una stagione senza successi, e Aprilia, con Aleix Espargaro e Maverick Viñales, che non sembrano tuttavia poter andare oltre il ruolo di “guastafeste” occasionali.

Analizzando le quote delle scommesse online, ci sono buone chances per Mir, quinto miglior favorito a 17.00, alla pari di Zarco e davanti anche a Franco Morbidelli (23), alla pari dell’altro Suzuki Alex Rins in una lista guidata da Marc Marquez, dato da Bwin addirittura a due volte e mezzo la posta davanti a Bagnaia (2,75) e a Quartararo (5,00).

Staccato Martin (15), ma riteniamo che il giovane spagnolo del team Pramac abbia ben più chances di vivere da vicino la lotta per il titolo iridato. Per le nuove quote sulla MotoGP 2022, ci sbilanciamo per un bis di Quartararo. Con Bagnaia e Marquez primi avversari di una contesa Mondiale che, complice proprio il maggior numero di GP rispetto alla scorsa stagione, promette di essere combattuta fino alla fine a differenza di quanto accaduto nel 2021. E se è per voi la prima volta col binomio scommesse-due ruote, qui troverete una guida speciale pronta a insegnarvi le migliori strategie per scommettere sulla MotoGP.

Crediti Immagine: Getty Images

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