Tsitsipas Monte Carlo

ATP Masters 1000 Montecarlo 2022: tutti contro Djokovic, ma Alcaraz vuole stupire ancora

Il 2022 del tennis entra nel vivo con il via della stagione sulla terra rossa. Si comincia l’ATP Masters 1000 Montecarlo 2022, il terzo dell’anno solare. La lunga marcia verso il Roland Garros inizierà però senza due dei protagonisti più attesi, Medvedev e Nadal, appiedati da infortuni che renderanno ancora più mediatico il ritorno di Novak Djokovic. Anche Berrettini costretto a dare forfait per infortunio, Sinner cerca di ripartire dopo la delusione di Miami.

ATP MONTECARLO 2022
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ATP Masters 1000 Montecarlo 2022, la presentazione

Archiviata all’insegna del trionfo a Miami del predestinato Carlos Alcaraz la prima parte della stagione 2022 gli appassionati di tennis e i campioni della racchetta sono pronti per l’inizio sulla campagna della terra battuta. Si prospettano due mesi intensissimi, che prendono il via dal torneo più glamour dell’anno, quello di Montecarlo, giunto alla 115a edizione, la seconda dopo l’inedito stop forzato del 2020 causato dalla pandemia di Coronavirus. L’attesa che accompagna il torneo è sempre la solita, ma mai come in questa stagione nel Principato si avvertiranno le conseguenze di un inizio di stagione molto intenso e dell’inquietante raffica di infortuni che l’hanno accompagnato.

 

ATP Masters 1000 Montecarlo 2022: entry list

Il dato dei 17 ritiri registratisi tra tabellone maschile e femminile nel Masters 1000 di Miami racchiude l’emergenza fisico-atletica in cui sembra essere precipitato il mondo del tennis. Gli stop di varia gravità si susseguono e individuarne i motivi è un dovere che spetta anche ai vertici mondiali dell’ATP, chiamati a interrogarsi sul cortocircuito venutosi a creare tra un calendario troppo intenso e la necessità dei top players di partecipare a tutti i tornei più importanti per difenderne prestigio e popolarità e per salvare le proprie classifiche.

Tra la frattura da stress alla costola rimediata dal re di Montecarlo Rafa Nadal – che avrebbe certamente dominato le quote online – e l’ernia che bloccherà Daniil Medvedev per un paio di mesi, l’edizione 2022 del torneo del Principato rischia di passare alla storia soprattutto per chi non ci sarà. Sebbene il solo, attesissimo ritorno di Nole Djokovic dopo il caso Australian Open e le assenze nei tornei dello “Sunshine Double” rappresenti un motivo di attrazione più che sufficiente. Tra gli assenti illustri spiccano anche i nomi di Miomir Kecmanovic, rivelazione a Miami, e di Matteo Berrettini, che ha deciso di non forzare la convalescenza dopo l’operazione al mignolo.

Entry List

  1. Novak Djokovic
  2. Alexander Zverev
  3. Stefanos Tsitsipas
  4. Andrey Rublev
  5. Casper Ruud
  6. Felix Auger-Aliassime
  7. Jannik Sinner
  8. Hubert Hurkacz
  9. Cameron Norrie
  10. Diego Schwartzman
  11. Roberto Bautista Agut
  12. Pablo Carreno Busta
  13. Nikoloz Basilashvili
  14. Carlos Alcaraz
  15. Taylor Fritz
  16. Lorenzo Sonego
  17. Aslan Karatsev
  18. Marin Cilic
  19. Cristian Garin
  20. Karen Khachanov
  21. Borna Coric PR
  22. Gael Monfils
  23. Daniel Evans
  24. Alex De Minaur
  25. Lloyd Harris
  26. Alexander Bublik
  27. Federico Delbonis
  28. Grigor Dimitrov
  29. Fabio Fognini
  30. Albert Ramos-Vinolas
  31. Sebastian Korda
  32. Filip Krajinovic
  33. Ilya Ivashka
  34. Ugo Humbert
  35. Dusan Lajovic
  36. Alejandro Davidovich Fokina
  37. Botic van de Zandschulp
  38. Marton Fucsovics
  39. Pedro Martinez
  40. Laslo Djere

Il Principato, la casa di Nadal

L’albo d’oro del torneo di Montecarlo è legato a due nomi su tutti, quelli di Ilie Nastase e di Rafa Nadal, gli unici nell’era Open capaci di vincere almeno tre edizioni consecutive, sebbene il maiorchino sia andato ovviamente ben oltre, riuscendo a conquistare 11 corone consecutive a Montecarlo tra il 2005 e il 2012. Per quasi tre lustri, quelli del proprio fulgore agonistico durante i quali il maiorchino ha dettato legge anche a Parigi, Nadal ha avuto la meglio su tutti i più grandi.

Da Roger Federer, sconfitto in quattro finali, a Novak Djokovic, ko in due occasioni, fino a veri specialisti della terra, dall’argentino Guillermo Coria agli spagnoli Fernando Verdasco e David Ferrer, portatori di una bandiera che è stata sventolata come nessun’altra sul centrale di Roccabruna negli ultimi 45 anni. Dopo il “pioniere” Manuel Orantes, vincitore nel 1975, ad eccezione degli anni ’80 ogni decennio è stato scandito dalle note della Marcha Real, dai trionfi nei ‘90 di Sergi Bruguera e Carlos Moya alla doppietta di Juan Carlos Ferrero a inizio Millennio.

ATP Masters 1000 Montecarlo 2022: quote e pronostico

L’assenza di Nadal finirà per caricare l’attenzione mediatica su Carlos Alcaraz, sicuramente tra gli osservati speciali di chi ama scommettere sul tennis internazionale. Il campioncino di Murcia, appena diventato il più giovane trionfatore di sempre in un Masters 1000, meglio proprio di Nadal, non ha fretta di smarcarsi dall’ombra del mito Rafa. COn il quale ha peraltro ben poco in comune a livello fisico e tecnico e non sembra comunque il tipo che rischia di subire il peso della pressione.

Alcaraz, che si presenterà da numero 11 del ranking e nove del seeding, avrà come obiettivo minimo quello di entrare nella top ten, ma al momento nessuno può capire se l’ascesa del ragazzo possa subire degli arresti imprevisti. Montecarlo sembra l’occasione per fare un altro step: l’asticella delle difficoltà e delle aspettative che circondano il torneo si alzerà, ma dalla parte del classe 2003 giocherà sicuramente una freschezza fisico-atletica favorita dall’età e dall’entusiasmo che gli permettono di non sentire la fatica e quindi di rischiare meno di incorrere in infortuni rispetto a tanti colleghi.

Il roster dei favoriti comprende comunque altri nomi, dal campione in carica Stefanos Tsitsipas, che si presenterà da tre del seeding, all’imprevedibile Andrey Rublev, finalista nel 2021, senza trascurare Casper Ruud, finalista a Miami e di sicuro il più adatto alla superficie tra i partecipanti nella top ten. Più difficile immaginare un exploit di un Sascha Zverev che sta ancora cercando di uscire dal tunnel imboccato a novembre, oltre che dello stesso Djokovic, vincitore solo una volta da queste parti e fatalmente a corto di condizione, ma più che probabile mina vagante complice il fatto di poter giocare a mente più sgombra per l’assenza di Medvedev che non potrà mettere a rischio la leadership del serbo. E per capire meglio come funzionano le scommesse sul tennis, a questo link troverete la nostra guida.

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Crediti Immagine: Alamy

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