5 record mondiali che potrebbero cadere alle Olimpiadi di Tokyo

Atletica leggera: i 5 record mondiali che potrebbero cadere alle Olimpiadi di Tokyo

Come tradizione vuole, la seconda settimana delle Olimpiadi vede l’Atletica Leggera assurgere al ruolo di grande protagonista. Andiamo allora a vedere quali sono i record del mondo che potrebbero vacillare nella XXXII edizione dei Giochi Olimpici.

Atletica Leggera: i 5 record mondiali che potrebbero cadere a Tokyo

Tra il ritiro di alcuni personaggi leggendari come Usain Bolt, la fatica di trovarne di nuovi e la pandemia che ha ridotto le occasioni agonistiche negli ultimi 2 anni, le Olimpiadi di Tokyo rappresentano la prima grande occasione di confronto internazionale tra gli atleti. L’atletica leggera, una delle discipline più iconiche dei Giochi Olimpici, è anche un ambito che – come pochi altri – riflette l’evoluzione umana sotto l’aspetto fisico. Anche per questo alcuni record sono così popolari, molto al di là di quanti effettivamente seguano le vicende dell’Atletica. Andiamo a vedere allora i record mondiali che potrebbero cadere a Tokyo.

100 metri piani uomini: 9 secondi e 58 centesimi

Forse il record più iconico di tutti, quello che definisce “l’uomo più veloce al mondo”. Sembra ieri, ma invece sono già passati 12 anni da quella serata berlinese, in cui il fenomeno giamaicano stupì una volta in più il mondo, fermando il cronometro su 9 secondi e 58 centesimi. In teoria non sembra esserci nessun atleta al mondo capace di avvicinare questa misura, ma c’è il fattore tecnologico da tenere in considerazione. Ha suscitato parecchie polemiche la nuova generazione di scarpe, con punte chiodate che sembrano potere dare fino a qualche decimo di vantaggio a chi le indossa e anche lo stesso Bolt si è detto contrario al loro uso, che costituirebbe un vantaggio sleale rispetto a chi non le calza. Considerando che Trayvon Bromell, favorito per questa gara nelle quote sulle Olimpiadi, ha un personale di 9.77 ottenuto peraltro nel 2021, diciamo che avere un nuovo record del mondo nei 100 diventa difficilissimo ma non impossibile.

200 metri piani uomini: 19 secondi e 19 centesimi

Come sopra, con una difficoltà che appare leggermente maggiore. Delle migliori 10 prestazioni mondiali di sempre, solo una è stata centrata negli ultimi 9 anni. Parliamo del 19.50 di Noah Lyles, americano campione del mondo in carica sulla distanza. Non a caso il 24enne statunitense è il favorito anche per la finale di Tokyo, ma non sembrano esserci molti altri atleti in grado di minacciare il fantascientifico tempo di Bolt, anche con le nuove scarpe “volanti”. L’unico altro sprinter con questi tempi nelle corde è il giamaicano Yohan Blake, che però sembra avere abbondantemente già dato il meglio in carriera.

Salto in alto uomini: 2 metri e 43 centimetri

Salamanca, 27 luglio 1993. In un torrido pomeriggio estivo, sulla amata pista in cui aveva già battuto il primato mondiale qualche anno prima, Javier Sotomayor sale dove nessun essere umano era salito mai. Due metri e 43 centimetri di eleganza e bellezza statuaria, con quei calzettoni alti a inconfondibile corredo di un atleta pazzesco. Nessuno è stato più in grado di avvicinarlo, tranne il qatariota Barshim nel 2014. Proprio lui è il favorito della finale delle Olimpiadi 2021, di cui farà parte anche il nostro Gianmarco Tamberi. Difficile vedere cadere uno dei più incredibili record del mondo nella storia dell’atletica, ma prima o poi accadrà.

Salto in alto donne: 2 metri e 9 centimetri

Sono passati ormai quasi 34 anni da quel giorno di fine agosto del 1987, in cui la bulgara Stefka Kostadinova scrisse un nuovo capitolo di una storia che già le apparteneva: quella del record del mondo del salto in alto. 2.09, che migliorava il 2.08 già fatto segnare dalla fuoriclasse bulgara. Poi molte atlete che promettevano bene, ma nessuna è più riuscita ad avvicinare questo limite. C’è però questa diciannovenne ucraina, Jaroslava Mahuchikh, che sembra in grado di far sognare. Alla sua età è già capace di 2.06, se non si perde per strada ha tutte le caratteristiche per cancellare uno dei record più antichi dell’atletica femminile. Già qui, a Tokyo, oggi.

Salto con l’asta uomini: 6 metri e 15 centimetri

Anche qua abbiamo a che fare con un record durato tantissimo, ben 26 anni. Era quello di Sergey Bubka, campione prima sovietico e poi ucraino che imperversò per 15 anni nella specialità, primo uomo a rompere il muro dei 6 metri. Il suo 6.14 all’aperto del 1994 è durato ben 26 anni. Nel settembre scorso il non ancora 21enne Armand “Mondo” Duplantis riuscì a volare fino a 6,15. Lo svedese è un vero fenomeno e tutto fa pensare che l’oro di Tokyo lo abbia già in tasca. E, se tanto mi dà tanto, anche quello dei record del mondo potrebbe essere un giochino appena iniziato per lui.

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Crediti immagine: Getty Images

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